DEATHHAMMER – Chained To Hell

Pubblicato il 23/10/2018 da
voto
6.5
  • Band: DEATHHAMMER
  • Durata: 00:31:35
  • Disponibile dal: 05/10/2018
  • Etichetta: Hells Headbangers
  • Distributore:

Perché di quanto accaduto dopo il 1985, a loro non frega nulla. Perché di metabolizzare modi lievemente più moderni di intraprendere e masticare l’heavy metal, non gli importa. Perché, in fondo, di compiacere chi non abbia il medesimo background e le radici nel metal più ruspante e viscerale, non gli interessa minimamente. L’essenza dei Deathhammer, due marcissimi figuri dai nomi di battaglia di Sergeant Salsten e Sadomancer, adorati da Fenriz, è una poltiglia fumigante di speed metal, classic metal a quarantacinque giri, thrash primordiale, proto-black e death metal, sozzeria punk, che non ha subito alcun tipo di modifica dal primo album “Phantom Knights”, uscito ormai otto anni fa, all’odierno “Chained To Hell”. Il formulario, rinomato nell’underground e per nulla incline anche solo a saltuarie modifiche, fosse solo per brevi intermezzi o estemporanee fughe fuori dal proprio rassicurante alveo, prevede brani tiratissimi e convulsi, disordinati nelle dinamiche, eccessivi in ogni singolo aspetto, pendolanti fra Slayer, Exodus, Celtic Frost, Sodom, Destruction e Venom. Per tutti questi nomi, è bene pensarli nelle prime fasi di carriera, quelle della scapestrata giovinezza, perché di qualsiasi raffinamento abbiano goduto in seguito i Deathhammer non tengono conto.
“Chained To Hell” è un omaggio a bei tempi andati che non torneranno mai, fatti di invocazioni demoniache proferite con beata noncuranza e senza un briciolo di vera malignità, riff semplici sparati a ritmi indiavolati, ganci melodici piazzati dove chiunque se li aspetterebbe ma, nonostante ciò, capaci di catturare l’attenzione e far scapocciare di gusto. A seconda dei pezzi, si omaggiano pietre miliari come “Bonded By Blood”, “Show No Mercy”, “Deathcrush”, “In The Sign Of Evil”, a volte arrivando al limite del plagio. La forza della band norvegese sta nella genuinità dirompente con cui si pone, mettendola sul puro divertimento, senza pose altezzose o tentazioni di essere qualcosa di diverso di appassionati follower. L’aspetto di maggiore goduria è probabilmente da rinvenirsi negli intrecci solisti, che avrebbero potuto comparire in alcune pubblicazioni di rilievo degli anni ’80 senza suonare fuori luogo. Il songwriting rimane semplicissimo come d’usanza ed è arduo rilevare alcun tipo di differenza con i full-length precedenti. “Chained To Hell” è rivolto solo a metallari vecchia scuola che provano disgusto per tutto ciò che sa di modernità: per costoro, ogni nuova pubblicazione dei Deathhammer è una gradita ricorrenza.

TRACKLIST

  1. Rabid Maniac Force
  2. Satans Hell
  3. Black Speed Inferno
  4. Threshold of Doom
  5. Tormentor
  6. Into the Burning Pentagram
  7. Chained to Hell
  8. Evil
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