DEATHWITCH – Violence, Blasphemy, Sodomy

Pubblicato il 02/12/2003 da
voto
6.0
  • Band: DEATHWITCH
  • Durata:
  • Disponibile dal: /11/2003
  • Etichetta: Earache
  • Distributore: Self

Complimenti ai Deathwitch! Così simpatici che, sul retro del promo, ammoniscono il recensore di turno facendo presente che a loro non “frega un cazzo” di quello che pensa la stampa su di loro… voglio leggere queste parole come una boutade per fare scena, per conservare l’immagine di un’attitudine che vuol essere indipendente dalle critiche o dagli apprezzamenti altrui, altrimenti perché fare promozione? Di sicuro così ci dispensano da qualunque remora nel cercare di descrivervi il disco. “Violence, Blasphemy, Sodomy” è il titolo un po’ abusato del loro nuovo full-lenght, con in copertina l’immancabile Satana al centro di alcuni gironi infernali pieni di dannati grotteschi. Le tracce che lo compongono sono quattordici e, secondo le parole della bio, sarebbero primitive a livello di impostazione, ma  barbare e brutali, senza tempo. In un certo senso è vero, infatti la band si mostra ancorata a un thrash possente e oscuro, senza però aggiungere nulla di personale a quanto già sperimentato da altri anni prima. Se si eccettuano i testi, che tengono svegli con i loro contenuti purulenti, dal punto di vista strettamente musicale l’album scorre via tutto sommato anonimo, con tutte le sue pecche di ripetitività e la scarsa cura nell’esecuzione e nella scelta dei suoni (terribile “Fuck Off And Die”, che riesce a rendere l’ingiuria nociva come la nonnina dei “quattro salti in padella”). Poco si salva dalla mediocrità, forse i pezzi del finale, un po’ meglio tenuti insieme, meno ridondanti delle medesime soluzioni (“Bitchfinder”, “Violence Blasphemy” e “Coffin Fornicator”). Non abbastanza comunque per superare la sufficienza, d’altra parte anche loro riconoscono (fieramente, a quanto pare) di essere “basic”… ecco, il loro “basic”, che può andare benissimo per quanto riguarda l’attitudine, necessiterebbe di più idee e di meno parole. Dunque, in tutta sincerità, non sentirei di consigliare “Violence, Blasphemy, Sodomy”, se non agli appassionati di un thrash abbastanza tirato e potente con venature di imbastardimento (poco letale) e di nere ispirazioni. Comunque un apprezzamento alla band per la coerenza granitica nel comportamento. 

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Flamethrower
  3. Total Morbid
  4. Blood Sucking Fuck
  5. Abhorrent Sadistic Tormentor
  6. Lord Of Ymodos
  7. Witch of Death
  8. Necrosodomizer
  9. Bitchfinder
  10. Violence Blasphemy
  11. Coffin Fornicator
  12. Worthless Scum
  13. Fuck Off And Die
  14. Death Maniac
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.