DECEASED – Ghostly White

Pubblicato il 20/11/2018 da
voto
8.0
  • Band: DECEASED
  • Durata: 00:54:28
  • Disponibile dal: 16/11/2018
  • Etichetta: Hells Headbangers
  • Distributore:

Il destino, nella sua versione più crudele, ha colpito nuovamente. Mentre le orecchie del sottoscritto stavano bellamente crogiolandosi sulle note di “Mrs. Allardyce”, maligna opener del nuovo “Ghostly White” targato Deceased (ahinoi, mai nome fu più azzeccato), ecco giungere la triste notizia. Lunedì 12 novembre, quattro giorni prima della release ufficiale dell’album, il batterista Dave ‘Scarface’ Castillo è passato a miglior vita, a soli quarantatré anni (DECEASED: è morto il batterista Dave Castillo). Un evento nefasto che stende un velo funereo sul celebrativo ritorno di un’autentica band cult di cui si sentiva brutalmente la mancanza. Un addio improvviso da parte di uno dei protagonisti assoluti di questa grandiosa e tanto attesa ottava fatica in studio realizzata dal gruppo americano. Un full-length che sembrava non dover mai arrivare: già al termine del 2012, infatti, erano iniziate a circolare le voci di una sua imminente pubblicazione, tuttavia, una serie di ostacoli non meglio definiti, contribuirono a ritardare il tutto.
Così fino ad oggi quando, finalmente, dalla Hells Headbangers Records è arrivato sui nostri scaffali questo autentico gioiellino macabro in formato heavy-thrash and death, in cui presenziano richiami a quelle realtà ben più blasonate che hanno fatto la storia di questi generi: dai Venom ai Death, dai Maiden ai Motorhead. Mancherebbero comunque ancora degli aggettivi per definire al meglio questo autorevole e letale tourbillon sonoro scaturito dalla folle creatura sorta nel 1985 in quel di Arlington, nello stato federato della Virginia e guidata ancora una volta dal leggendario Kingsley ‘King’ Fowley il quale, dopo aver ricoperto il doppio ruolo di vocalist/drummer nell’ultimo “Surreal Overdose”, per il nuovo album, ha lasciato il posto dietro le pelli proprio al povero Castillo. In definitiva, “Ghostly White” ci offre una formula ancora più matura di ciò che i Deceased avevano iniziato a mostrare con “Fearless Undead Machines”: un thrash-death molto speed, melodico, orrorifico, circondato da passaggi al limite della pazzia più ultraterrena, guarnito dalla voce cavern-scream dello stesso Fowley. Tracce dai cinque minuti di durata media, a definire un viaggio spettrale, tipico delle tappe già raccontate in passato dalla band americana.
Ed è immediato, diabolico, il riff che da’ il via a “Mrs.Allardyce”, brano ‘dedicato’ alla malvagia protagonista del film “Burn Offerings”: il duo composto da Mike Smith e Shane Fuegel sforna continui stacchi melodiosamente iperbolici mentre la coppia Les Snyder (basso)-Castillo sollecita cambi di ritmo in serie, tenendo l’ascoltatore incollato ad una sedia letteralmente impazzita. Un primo episodio mordace, perfettamente malefico che viene tuttavia demolito dalla successiva “Germ Of Distorted Lore”, autentica delizia dell’intero lotto. Tredici minuti in cui ogni potere emozionale entra in gioco: dalla follia iniziale, incentrata su una base quasi punk, ad un pessimismo ancestrale sorretto da tecnica e phatos in un connubio a dir poco regale. Ma non è finita: i toni si esasperano nuovamente con una folla corsa verso il fondo abissale marchiata da sferzate thrash poderose e taglienti, prima che una malinconica litania in formato ‘maideniano’ prenda di nuovo il sopravvento. E ancora: quando l’incubo sembra concluso, è proprio il pedale di Dave “Scarface” a fare saltare il banco, lanciando il treno dei Deceased verso i binari della follia, mentre il macchinista folle, a nome Fowley, prosegue imperterrito a narrare trame intrise di terrore. Misticamente divina. Nemmeno il tempo di tirare il fiato che ci piomba addosso una vera e propria sfuriata sonora, più vicina al black: così si presenta “A Palpitation’s Warning”, garantita dagli sporadici intermezzi classici a forgiare ulteriormente il marchio di fabbrica del combo statunitense. Un ritorno sulle scene in piena regola quello dei Deceased che confermano una perfezione d’intenti sia nella tempestosa e più roccheggiante “To Serve The Insane” sia in “Endless Well”, magistrale esempio di thrash contornato da perimetri heavy perfettamente delineati. Trovare un punto debole in “Ghostly White” è praticamente impossibile, come è altrettanto d’obbligo esaltare la prestazione individuale di ognuno dei cinque membri della band. Un lavoro pregevole che si innalza a dismisura nella ferale “The Shivers”, semplicemente completa e distruttiva; sicuramente una delle migliori. Si parlava di cali d’intensità poco sopra, in definitiva inesistenti: e se proprio vogliamo trovare il classico ago nel pagliaio, “Thoughts From A Leaking Brain” si distacca dal resto dei brani, anteponendosi come pezzo interlocutorio prima del gran finale. Già, perchè la conclusiva “Pale Surroundings” è un’altra, l’ultima, stoccata in pieno petto: riff pestilenziali in modalità Slayer deliziano l’ugola di Fowley accompagnato per l’occasione dalla celestiale voce di Jillian Smith per un qualcosa di veramente unico e atmosferico.
I Deceased sono tornati per fare l’ennesimo botto; peccato che le cose siano andate come tutti sappiamo. Il successo di “Ghostly White” è soprattutto dedicato a lui. R.I.P. Dave, ottimo lavoro!

TRACKLIST

  1. Mrs. Allardyce
  2. Germ Of Distorted Lore
  3. A Palpitation's Warning
  4. To Serve The Insane
  5. Endless Well
  6. The Shivers
  7. Thoughts From A Leaking Brain
  8. Pale Surroundings
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