DECLINE OF THE I – Johannes

Pubblicato il 30/03/2021 da
voto
7.5
  • Band: DECLINE OF THE I
  • Durata: 00:50:20
  • Disponibile dal: 26/03/2021
  • Etichetta:
  • Agonia Records

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Arrivando da “Escape”, le aspettative per il nuovo lavoro degli esistenzialisti francesi non erano certo poche. “Johannes”, infatti, è il primo disco che segue quella ‘trilogia laboritiana’ legata al neurobiologo che aveva così entusiasmato le trame della formazione parigina. Possiamo già tirare un sospiro di sollievo: il loro black metal colto ed evoluto è ancora lì, restando il marchio di fabbrica di una delle formazioni di culto del post-metal francese.
Søren Kierkegaard è il nuovo personaggio/pensatore dietro al quale le trame di “A Selfish Star” iniziano a presentare le loro tinte fosche, anche se non è ancora chiaro in che caratteri – almeno strutturali – la sua figura possa delineare una nuova trilogia. Digressioni filosofiche a parte, le sferzate black si condiscono dei consueti lirismi similoperistici, così come delle spoken word, introducendo nuovamente il concetto di black metal esistenzialista roadburniano che sembra rendere i Decline Of The I una formazione tanto inquadrata nei canoni quanto autentica ed originale. Le cinque tracce che compongono “Johannes” sono fortemente abbracciate l’una all’altra, ma il senso di necessità dell’ascolto dall’inizio alla fine non sembra essere così necessario o vincolante: tutte e cinque le canzoni possono essere infatti d’esempio per definire la proposta di questa nuova uscita. Le due canzoni più brevi (sette minuti e mezzo), cioè “The Veil of Splendid Lies” e “Act Of Faith”, combinate, sono probabilmente quelle che meglio inquadrano le possibilità dirette della band di AK, fondatore e perno attorno al quale ruotano gli innesti di SI alla voce, SK alla batteria e AD al basso. I quattro, rispetto al precedente “Escape”, riescono a rendere una ‘verità’ di suono che prima sembrava essere un po’ assente. “Act Of Faith”, in particolare, esprime bene l’elemento sacrale ed oscuro delle trame dei Decline Of The I, risultando uno dei contributi più riusciti in termini di maturazione espressiva. Se “Teethering The Transient” simboleggia la matrice più black metal, “Dieu Vide”, coi suoi quindici minuti, pone quel suggello doom, deprimente ed opprimente, ponendo un tetro e freddo sigillo su cinquanta minuti di musica avvolgenti e ruvidi come una corona di spine.
Certamente non vi è una grossa varietà tra le tracce e tutto scorre piuttosto prevedibilmente, risultando, almeno in questo senso, un po’ scontato. Per molti estimatori della formazione, forse, ci si poteva aspettare una forma più sperimentale che ‘osasse’ di più. “Johannes”, in definitiva, non si innalza come il gioiello espressivo che ci si poteva attendere, viste le grandissime aspettative, ma si setta su uno standard di ottimo livello che i francesi hanno imparato ad esprimere. Quel post-black esistenzialista continua dunque a mietere consenso, nelle paludi buie di filosofie, paranoie e cupe coltri sonore, settandosi su coordinate ferree e sui medesimi pilastri che reggono il malessere e il freddo manto della riflessione sul male di vivere.

TRACKLIST

  1. A Selfish Star
  2. The Veil of Splendid Lies
  3. Act of Faith
  4. Tethering the Transient
  5. Dieu Vide
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