DEEP PURPLE – Stormbringer

Pubblicato il 24/12/1974 da
voto
8.5
  • Band: DEEP PURPLE
  • Durata: 00:36:35
  • Disponibile dal: 06/12/1974
  • Etichetta: Warner Bros
  • Distributore:

La pubblicazione di “Burn” ha sancito una vera e propria rinascita per i Deep Purple. La band che sembrava a un passo dal disfarsi è riuscita a rimettersi in sesto, trovando due sostituti di grandissimo spessore, tanto diversi dei predecessori, quanto capaci di portare una ventata di freschezza che mancava da troppo tempo. Eppure, ancora una volta, i ritmi forsennati a cui viene sottoposta la band iniziano a richiedere un pagamento e a farne le spese sono i rapporti tra le personalità più forti del gruppo. La direzione musicale intrapresa dai Deep Purple non soddisfa il gusto di Blackmore, che vorrebbe continuare a spingere sull’hard rock, mentre i compagni vorrebbero continuare a sperimentare altri lidi sonori. Il chitarrista vorrebbe inserire qualche cover, cosa che non succedeva dai tempi della Mark I, ma anche questa idea viene bocciata, inoltre il suo matrimonio è giunto definitivamente al capolinea, aggiungendo altro stress in una situazione già non rosea, tanto che Ritchie si ritrova in più di un’occasione ad invidiare la libertà della giovane band che ha il compito di aprire i loro concerti. Una giovane band chiamata Elf, con un piccolo ma immenso cantante che risponde al nome di Ronnie James Dio. A questo poi si aggiunge la rivalità sempre più pronunciata tra Coverdale e Hughes: il secondo, infatti, che poteva già vantare una carriera avviata, aveva accettato il ruolo di seconda voce, pensando di avere col tempo sempre più spazio, mentre Coverdale, da parte sua, non ha nessuna intenzione di abdicare al suo ruolo di frontman. Il risultato, come testimoniato dai numerosi dischi dal vivo registrati dalla formazione Mark III, sono delle performance in cui entrambi i cantanti sembrano fare a gara a chi urla di più, sgomitando tra acuti e ululati per il dominio della scena. Non sono i migliori auspici, dunque, quelli che accompagnano i Deep Purple durante la registrazione di “Stormbringer”: inizialmente la band aveva ipotizzato di creare un’opera mastodontica, con una struttura simile ad “Ummagumma” dei Pink Floyd, con un primo disco a dare spazio alle composizioni soliste del gruppo ed il secondo composto invece in gruppo. Questo progetto, però, non va in porto, ma il risultato finale è comunque uno dei lavori più eterogenei composti dalla formazione inglese. Troviamo delle fortissime influenze legate alla musica nera, al funk e al soul, come nel caso di “Love Don’t Mean A Thing”, che ci mostra una band ormai completamente stravolta rispetto a quanto ascoltato in un album come “In Rock”, oppure nella corale “Hold On”. Troviamo qualche splendida rimanenza dell’hard rock di un tempo, soprattutto quando viene dato spazio a Ritchie Blackmore, come nella spettacolare title track o nell’epica e suggestiva “The Gypsy”. Non mancano nemmeno i prodromi di quello che andremo ad ascoltare da qui a breve con gli Whitesnake di David Coverdale, qui anticipati dall’energica “High Ball Shooter”; mentre “You Can’t Do It Right (With The One You Love)” e “Holy Man” potrebbero tranquillamente trovare spazio in un album solista del miglior Glenn Hughes senza stonare minimamente. Infine, “Stormbringer” è anche l’album che contiene una delle ballad più belle di tutti i tempi, quella “Soldier Of Fortune” che rappresenta uno di quei momenti di ispirazione perfetta, per scrittura, interpretazione e pathos. “Stormbringer” non viene abitualmente inserito tra gli episodi più fulgidi della carriera dei Deep Purple, eppure, a parere di chi scrive, anche in questo caso abbiamo a che fare con un lavoro di rara bellezza, che merita una sorte migliore e che mostra, proprio nella sua anarchica varietà, tutta la classe di cinque musicisti eccezionali.

TRACKLIST

  1. Stormbringer
  2. Love Don't Mean A Thing
  3. Holy Man
  4. Hold On
  5. Lady Double Dealer
  6. You Can't Do It Right
  7. High Ball Shooter
  8. The Gypsy
  9. Soldier of Fortune
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.