7.5
- Band: DEEZ NUTS
- Durata: 00:41:12
- Disponibile dal: 27/04/2015
- Etichetta:
- Century Media Records
- Distributore: Universal
Spotify:
Apple Music:
Album numero 4 per i Deez Nuts di JJ Peters, formazione che si é imposta velocemente in territorio australiano e si è allargata a macchia d’olio nell’universo hardcore internazionale. Nel 2015 i DN sono stabilmente un quartetto MLB2NYC, ovvero una formazione che si divide tra Melbourne, patria del leader e del compagno di avventure Sean Kennedy, e la Grande Mela, patria dei due gregari oramai stabili (Matt “Realbad” Rogers più l’ex IKTPQ Alex Salinger) e del genere musicale su cui verte l’ossatura del gruppo. Quello che piace dei Deez Nuts, che li rende unici e che ritroviamo in questo “Word Is Bond”, é la pericolosità irresponsabile, lo swag e l’arroganza della pesante componente hip hop e, soprattutto, l’efficacia con cui le parti sono unite nella formula NYHC. Tutti i brani della lunga tracklist girano bene: funzionano sia i pezzi più festaioli e ruffiani come “What I Gotta Do”, “What’s Good” e “Face This On My Own” tanto quanto gli episodi più heavy come “Pour Up”, la title track o la sperimentale “Chess Boxin'”. Il suono in generale é più ruvido e live rispetto al precedente capitolo su Century Media, é ancor più lineare e probabilmente non é mai stato così heavy. Blunt, shots, gang vocals, stage dives e high fives caratterizzano il vocabolario ed il gruppo stesso, calpestando ogni tipo di messaggio buonista e amplificando la fama di ragazzacci, in totale controtendenza rispetto al salutismo imperante. Tralasciando “This One’s For You”, impacchettato in due settimane tra un tour e l’altro, JJ ci ha sempre regalato dell’ottimo party hardcore e possiamo felicemente dire che “Word Is Bond” conferma lo status della formazione, relegando il secondo album ad incidente di percorso. Lanciatissimo con il suo brand One Love Apparel, con un’attitudine mai scalfita, il fegato sempre più malconcio e la pelle sempre più inchiostrata: bentornato JJ.