DEFECTO – Echoes Of Isolation

Pubblicato il 26/10/2025 da
voto
7.0
  • Band: DEFECTO
  • Durata: 00:42:06
  • Disponibile dal: 31/10/2025
  • Etichetta:
  • Frontiers

Sono già trascorsi cinque anni da quando i Defecto avevano pubblicato il loro terzo full-length, “Duality”, ma adesso la band danese, capitanata dal cantante e polistrumentista Nicklas Sonne, ritorna con il suo quarto album, intitolato “Echoes Of Isolation”.
In line-up si assiste ad un cambio di formazione, con l’innesto del batterista Morten Gade Sørensen, ma fondamentalmente non ci sono grosse innovazioni stilistiche. La band propone un metal melodico con elementi prog, un mood alquanto moderno e accattivante, con frequente ricorso ad assoli di chitarre e tastiere e uno sporadico utilizzo di voci estreme.

Ad onor del vero, probabilmente finora con questo progetto Sonne non ha raccolto il livello di successo che avremmo immaginato dopo i primi album e dopo una partenza a razzo con tour a supporto di colossi come Metallica e Rammstein. In un certo senso, si ravvisa poi anche una piccola involuzione a livello stilistico, paradossalmente un po’ meno personale rispetto agli esordi: il cantato di Sonne tende ancora spesso ad emulare quello di James Hetfield dei Metallica o, ad esempio, qualche parte strumentale della title-track sembra presa in prestito dai Dream Theater, per non parlare di una canzone come “Heart On Fire” che sembra essere un brano degli Evergrey o di “Quantum Abyss”, fortemente debitrice nei confronti dei Symphony X.
Eppure c’è tanta bravura in questa band, che sa scrivere e arrangiare ottimi pezzi e che riesce ad essere davvero convincente quando si emancipa maggiormente dalle proprie influenze: lo dimostrano tracce come “Sacred Alignment”, dove viene confermato il loro straordinario gusto melodico, unito a riff decisi e a parti strumentali dal forte sapore prog. Alquanto convincenti anche tracce come “Eclipsed By The Void”, “Shattered Reality” o “Eternal Descent, (anche se quest’ultima forse un po’ meno, a nostro avviso, pur essendo stata scelta come singolo apripista) ma la stessa già menzionata title-track, pur sfiorando i dieci minuti di durata, è un brano affascinante, con un refrain che entra subito in testa.

Va anche detto che, se pure la band riesce ad emozionare grazie ad un sound molto ben costruito, per contro i vari virtuosismi che infarciscono i brani spesso risultano un po’ fini a se stessi. D’altronde, l’idea di coniugare un approccio aggressivo con squisite melodie e passaggi molto tecnici è certamente intrigante, ma di fatto richiede un equilibrio tra i vari elementi che non sempre è facile da ottenere.
A tal riguardo, la nostra sensazione è che la band in qualche frangente non voglia neanche osare più di tanto, optando per la soluzione più semplice, che non è poi necessariamente la migliore. Per fare un esempio concreto in tal senso, poniamo l’attenzione sul minuto 7:27 della title-track dove, alla fine di un assolo, viene appena accennata una parte che parrebbe perfetta come introduzione ad una nuovo tema o alla ripresa di uno precedente: una scelta che non sarebbe stata certamente un problema in una traccia che è già piuttosto lunga e articolata; la band, invece, per non complicare troppo le cose, finisce per tagliare subito corto di netto e riprende bruscamente il ritornello.

A livello tematico, “Echoes Of Isolation” è un disco anche alquanto ambizioso, perchè ogni brano rappresenta un disturbo psicologico (insonnia, schizofrenia, paranoia, dissociazione mentale, disturbi ossessivi-compulsivi, disturbi da stress post-traumatico, ecc.): sotto questo profilo, è apprezzabile lo sforzo di ricreare delle atmosfere associabili a determinate situazioni mentali, ma obiettivamente il disco può essere ascoltato in maniera rilassata e godibile senza che si riscontri in realtà una così accurata rispondenza tra musica e tematica trattata – e soprattutto, senza poi avere la necessità di rivolgersi ad uno specialista.
In conclusione, al momento i Defecto non hanno confermato del tutto le aspettative che avevamo riposto nei loro confronti qualche anno fa, però questo nuovo “Echoes Of Isolation” è senz’altro un buon disco, con diversi ottimi brani e realizzato in maniera impeccabile sia dal punto di vista esecutivo che della produzione.

TRACKLIST

  1. The Unraveling
  2. Eternal Descent
  3. Sacred Alignment
  4. Eclipsed By The Void
  5. Heart On Fire
  6. Quantum Abyss
  7. Through Cloak And Bones
  8. Shattered Reality
  9. Echoes Of Isolation
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