DEIVOS – Theodicy

Pubblicato il 30/04/2015 da
voto
6.5
  • Band: DEIVOS
  • Durata: 00:38:55
  • Disponibile dal: 15/02/2015
  • Etichetta: Selfmadegod Records
  • Distributore: Masterpiece

Anche se non annoverabili tra i pesi massimi del death metal polacco, i Deivos possiedono ormai una discografia ed una storia di tutto rispetto, iniziata nella seconda metà degli anni ’90 e basata intorno alle loro uscite discografiche che, con il presente “Theodicy”, arrivano a quota quattro. Non caratterizzati quindi da una prolificità sconvolgente, i cinque di Lublin hanno sempre dedicato grande attenzione al songwriting, confezionando fino a “Demiurge Of The Void” un concentrato molto intenso di death metal veloce, tecnico e poco incline a contaminazioni melodiche, in linea del resto con quanto proposto dalla famigerata scena polacca di inizio millennio. Se Hate, Vader e Lost Soul rappresentavano insomma un ottimo metro di paragone con cui confrontare la musica dei Deivos, oggi i Nostri hanno deciso di rimescolare un po’ le carte in tavola, cadendo però poco lontano rispetto alle influenze nazionali a cui far riferimento: “Theodicy” infatti ha un gusto smaccatamente inumano e marziale, una vena industriale e moderna che ricorda tantissimo l’evoluzione subita dai Decapitated in “Carnival Is Forever” e “Blood Mantra”, citandone addirittura in alcuni frangenti alcuni passaggi musicali e delle particolari scelte in materia di tempi e riff. Come detto in apertura, non siamo al cospetto dei primi sbarbatelli di turno rimasti folgorati dalle gesta dei propri beniamini, ed i Deivos lo dimostrano con un lotto di brani comunque sia ben orchestrato e soprattutto non scontato, raggiungendo all’altezza di “El Shaddai” e “Mandatory Mayhem” risultati decisamente soddisfacenti e mantenendo per tutta la durata dell’album una qualità più che dignitosa, anche se difficilmente si riesce a togliersi dalla testa l’ingombrante paragone con la band del chitarrista Vogg. Ad ogni modo, piacciono le improvvise incursioni in blast-beat del batterista, i riff sincopati delle chitarre e soprattutto le fantasiose linee vocali di un basso affatto sotterrato nel sound complessivo ed anzi esaltato in diversi momenti di “Theodicy”, sottolineando probabilmente la sua importanza nell’economia generale della band. Anche se mediamente derivativo, il nuovo lavoro dei Deivos non lascerà a bocca asciutta coloro che apprezzano l’indole moderna e piena di groove intrapresa da molte frange del death metal odierno, scena in cui “Theodicy” potrà tranquillamente dire la sua senza il rischio di sfigurare.

TRACKLIST

  1. Theodicy
  2. El Shaddai
  3. Ochlocracy
  4. Mandatory Mayhem
  5. Amor Sui
  6. Parasite
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