DELAIN – Apocalypse & Chill

Pubblicato il 07/02/2020 da
voto
7.5
  • Band: DELAIN
  • Durata: 00:52:30
  • Disponibile dal: 07/02/2019
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

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Se per colpa del climate change non ci sono più le mezze stagioni e una rondine non fa primavera, a scandire lo scorrere del tempo restano le uscite dei Delain, sempre cadenzate e ormai giunte alla doppia cifra contando tutti i formati (LP, EP e compilation). Chiusa con l’ultimo EP “Hunter’s Moon” la trilogia iniziata con “Lunar Prelude” e “Moonbathers”, con questo nuovo “Apocalypse & Chill” gli olandesi dimostrano fin dall’ironico artwork di copertina (volutamente pacchiano, anche se veramente inguardabile) di volersi distaccare dal più serioso immaginario gotico cui erano associati, in maniera non dissimile dai nostri Lacuna Coil ai tempi di “Shallow Life”. Anche dal punto di vista musicale, a partire dall’opener “One Second”, Charlotte e soci dimostrano di volersi tenere al passo coi tempi, aggiungendo al classico symphonic metal l’aggettivo ‘modern’ (“Chemical Redemption”, “Let’s Dance”) grazie ad un uso più sbarazzino dell’elettronica, intersecando il solco tracciato dagli Amaranthe e già seguito dai cugini Within Temptation. Per i fan più nostalgici non mancano brani arrangiati in chiave più orchestrale – dalla versione ‘beauty & beast’ (“Burning Bridges”, corredata di vocals maschili) a quella ‘beauty e bast’ (la soffice ballad “Ghost House Heart”); il tutto inframezzato da contaminazioni che spaziano dall’hard rock sinfonico di “Vengeance” alla magniloquenza in stile Nightwish (“Masters Of Destiny”), fino alle inedite assonanze con la Regina inglese per eccellenza su “Creatures” e alla coda strumentale di “Combustion”, in bilico tra rock psichedelico e ritmiche simil-djent (!). Il risultato non potrà forse ambire all’Oscar (se non forse per gli effetti speciali, tralasciando il Razzie Award della copertina), ma “Apocalypse & Chill” si candida come una delle migliori uscite nella pur ricca discografia della band olandese, capace in questa occasione più che mai di guardare avanti senza rinnegare il passato.

TRACKLIST

  1. One Second
  2. We Had Everything
  3. Chemical Redemption
  4. Burning Bridges
  5. Vengeance
  6. To Live Is To Die
  7. Let’s Dance
  8. Creatures
  9. Ghost House Heart
  10. Masters Of Destiny
  11. Legions Of The Lost
  12. The Greatest Escape
  13. Combustion
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