7.5
- Band: DELUDED BY LESBIANS
- Durata: 00:25:17
- Disponibile dal: /06/2009
Ammettiamolo: chi di noi maschietti, almeno una volta nella vita, non è stato deluso da una lesbica? Che si sia trattato di una conquista andata male o della semplice constatazione che, a dispetto di quanto presente nell’immaginario collettivo (e poi dicono che i film porno non fanno male!), nella maggior parte dei casi le gentili donzelle facenti parte di questa categoria non sono avvenenti fanciulle bionde ma energumeni con pochi capelli e molti ormoni, quale che sia la causa, dicevamo, sta di fatto che le discendenti di Saffo continuano a mietere vittime tra la popolazione maschile. Ed è proprio da una delusione del genere che prende vita il progetto Deluded By Lesbians, dissacrante terzetto milanese composto da Laura O’clock (basso, chitarra, voce), Lara Brixen (batteria, voce) e Federica Knox (chitarra, basso, voce). Sulle scene da poco più di un anno, i nostri possono già vantare due EP all’attivo – il qui presente “The Ignorance of being Important” e il suo predecessore “The Importance of being Ignorant” – da gustare innanzitutto comodamente seduti in poltrona, così da poter apprezzare al meglio le provocanti e provocatori liriche ispirate dalle tristi vicende occorse ai tre protagonisti, e poi in sede live, dove spassosi siparietti e gustose trovate sceniche arricchiscono ed anzi completano il loro comunque solido comparto musicale. Facendo tesoro della lezione impartita da gruppi storici della scena alternative (Presidents of the USA, Danko Jones, Therapy?, Smashing Pumpkins) e stoner (Kyuss, Queens of The Stone Age), i tre delusi sono infatti riusciti a catalizzare le loro frustrazioni in un sound che li pone come ideale crocevia tra l’ignoranza del pop-punk adolescenziale e il groove psichedelico dello stoner, in un crescendo surreale dove diventa difficile cogliere i confini tra il serio e il faceto. Emblematiche in questo senso sono tracce come "Don’t laugh for me Argentina" o l’hit single "We don’t Care", anche se tutti i sei pezzi qui contenuti (inclusa la cover di "All that she wants" degli Ace Of Base) lasciano ben sperare in vista di un full-length programmato per la fine di quest’anno. Nell’attesa di vedere cosa sapranno inventarsi sulla lunga distanza, se amate il genere o siete rimasti anche voi delusi da una lesbica, prestate loro ascolto e non perdeteveli dal vivo!
