DEMETRA SINE DIE – A Quiet Land Of Fear

Pubblicato il 28/09/2013 da
voto
5.5
  • Band: DEMETRA SINE DIE
  • Durata: 00:53:52
  • Disponibile dal: 13/11/2012
  • Etichetta: Blood Rock Records
  • Distributore:

I Demetra Sine Die sono una band ligure fondata nel 2003 dal cantante Marco Paddeu e dal batterista Marcello Fattore, con lo scopo di forgiare un ventaglio idealmente illimitato di elementi sonori che hanno come minimo comune denominatore una solida base dark. L’anno seguente viene pubblicato il primo ed omonimo demo tape che inizia a stuzzicare la curiosità di tutti i seguaci di questo particolare filone musicale. Dopo alcune scosse di assestamento nella line up, la band incide “Council From Kaos”, album di esordio che vede la luce nel 2008, registrato ai Nadir Studio da Tommy Talamanca. Nel frattempo, i Nostri sono determinati ad evolvere la proposta primigenia relegando ai margini gli schemi classici del metal, soffocandoli così in un ribollente magma sonico che abbraccia la psichedelia, l’alt rock più cerebrale e sprazzi astratti di space rock. Due anni più tardi viene pubblicato “Distances”, EP autoprodotto che prosegue con coerenza l’inarrestabile evoluzione fisiologica e getta le basi di “A Quiet Land Of Fear”, visionario sequel pubblicato alla fine dello scorso anno (ma pervenuto solo recentemente in redazione) nel quale troviamo una serie di spunti interessanti ma, a onor del vero, non sempre perfettamente messi a fuoco. Nonostante i lodevoli intenti mostrati dai Demetra Sine Die nel proporre un tourbillon sonoro difficilmente catalogabile e dal marcato gusto vintage, ci sembra doveroso annotare che il songwriting risulta spesso dispersivo e poco avvincente, facendo così perdere una consistente dose di smalto alle composizioni. In questo tortuoso labirinto sonoro percepiamo echi dei Dead Can Dance (la progressione strumentale di “Red Sky Of Sorrow” esplode in una solenne performance vocale di Paddeu) e cangianti paesaggi astrali che hanno fatto la fortuna artistica dei mai troppo rimpianti In The Woods (“0 Kilometers To Nothing”, “A Quiet Land Of Fear” e “That Day I Will Disappear Into The Sun”), accompagnati da spettrali interludi rimembranti atmosfere robotiche (“Inanis”) e aliene (“Ancestral Silence”). Il sapido groove di “Black Swan” viene purtroppo penalizzato da banali liriche dal vivido gusto romantico/decadente, in perfetta linea con le meste realtà della musica gotica apparse alla fine degli anni’ 90. Appare opportuno evidenziare che, in sede di produzione, i Nostri hanno coniato un sound potente, freddo e asciutto, in grado di risaltare il timbro secco delle sei corde e delle algide onde sonore scaturite dai sintetizzatori. Giunti alla conclusione di questa opera, rimaniamo in attesa di capire se, con il prossimo studio album, il gruppo sarà in grado di dissipare la massiccia presenza di nubi che offusca alcune pregevoli intuizioni di “A Quiet Land Of Fear”: un prodotto interessante nella forma, ma decisamente meno nella sostanza.

TRACKLIST

  1. Red Sky Of Sorrow
  2. Black Swan
  3. A Quiet Land Of Fear
  4. 0 Kilometers To Nothing
  5. Ancestral Silence
  6. Silent Sun
  7. Distances
  8. Inanis
  9. That Day I Will Disappear Into The Sun
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