DEMOLITION HAMMER – Epidemic Of Violence

Pubblicato il 21/07/2015 da
voto
9.0
  • Band: DEMOLITION HAMMER
  • Durata: 00:39:33
  • Disponibile dal: 09/03/1992
  • Etichetta:
  • Century Media Records

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Senza ovviamente nulla togliere ai vari “Reign In Blood” e “Darkness Descends”, non esitiamo a definire “Epidemic Of Violence” dei Demolition Hammer uno degli album thrash più brutali di sempre. La formazione di New York si è persa i cosiddetti anni d’oro del genere – essendosi formata nel 1986, ma arrivando ad esordire ufficialmente soltanto nel 1990 con il buon “Tortured Existence” – tuttavia la completa riuscita del disco in oggetto va forse attribuita proprio al differente scenario temporale in cui i ragazzi si trovano ad operare. “Epidemic Of Violence” non nasce in un periodo favorevole per il thrash metal… tutt’altro! I Metallica sono da poco scesi a compromessi con il mainstream, sfornando l’amato/odiato Black Album, mentre il grunge sta rapidamente prendendo piede e affossando buona parte di ciò che il panorama metal era riuscito a costruire sin lì in termini di popolarità e di presa sul pubblico e sulle case discografiche. Il thrash, tutto ad un tratto, viene insomma considerato anacronistico e tante band portabandiera del filone iniziano a mollare o ad apportare modifiche al proprio stile per soddisfare le richieste delle etichette e per risultare ancora rilevanti. Vi è tuttavia un manipolo di gruppi che decide di non piegarsi alle mode e alle leggi del mercato: gruppi che ritengono di non aver nulla da perdere e che, di conseguenza, decidono di portare all’estremo l’obiettivo base del thrash, ovvero quello di dare totale sfogo alla propria rabbia e frustrazione. Vedere una scena un tempo incredibilmente fiorente cadere in ginocchio nel giro di un paio d’anni infonde in realtà come Overkill, Heathen, Dark Angel e Demolition Hammer una carica di odio tale da stravolgere il loro stile. I Metallica hanno scelto linearità, groove e melodia, mentre le suddette formazioni, davanti a questo “tradimento”, decidono con fermezza di andare nella direzione opposta, aumentando tecnica, velocità e violenza. Nello specifico, a livello di intensità, “Epidemic Of Violence” in campo thrash rappresenta probabilmente il massimo che si possa raggiungere prima di sconfinare completamente nel death metal. D’altra parte, l’influenza di quest’ultimo è lampante: i Demolition Hammer sono a conoscenza di ciò che sta avvenendo nell’underground in quel momento e molto probabilmente non sono rimasti insensibili all’ascolto delle prime opere targate Death o Malevolent Creation. In effetti, si può dire che per confezionare questo loro secondo full-length i quattro newyorkesi abbiano preso il suono di “Tortured Existence” e lo abbiano quindi immerso in una vasca di acido. Si parte dai cattivissimi testi – mai così ricchi di riferimenti horror e gore – e si arriva ovviamente alla musica, con pezzi costruiti principalmente su ritmiche parossistiche, stop’n’go e break a dir poco arditi e un lavoro di chitarra che, per veemenza, estro e tecnica, è semplicemente su un altro pianeta rispetto a quello messo in mostra sul debutto. Il fatto che moltissimi riff rimangano subito in mente, nonostante la complessa intelaiatura dei pezzi e la schizofrenia delle ritmiche, ha dell’incredibile. La band riesce pure a inserire pillole di groove con discreta regolarità, così da rendere i brani sempre dinamici e interessanti ben oltre la botta iniziale. Insomma, ci si ritrova fra le mani un concentrato di thrash metal suonato con l’energia, la meticolosità e la malvagità tipiche della scena death. Da non sottovalutare nemmeno il cantato, con la voce di Steve Reynolds che è quanto di più velenoso in circolazione in quel momento; di nuovo, manca davvero poco affinchè si oltrepassi il confine con i generi più estremi. La varietà, invece, non è il pregio maggiore di “Epidemic Of Violence” ma, a ben vedere, l’album va considerato come un enorme, distruttivo pugno in faccia piuttosto che come una raccolta di singole canzoni dalla spiccata identità: ascoltate i suoi trentanove minuti tutti d’un fiato – dalla leggendaria “Skull Fracturing Nightmare” ad “Aborticide” – e verrete letteralmente annichiliti. Questo è il suono di un gruppo vorace e spavaldo; un gruppo che dice no ai compromessi e che preferisce l’autodistruzione alla resa. Un esempio di istinto e di integrità semplicemente senza tempo.

TRACKLIST

  1. Skull Fracturing Nightmare
  2. Human Dissection
  3. Pyroclastic Annihilation
  4. Envenomed
  5. Carnivorous Obsession
  6. Orgy Of Destruction
  7. Epidemic Of Violence
  8. Omnivore
  9. Aborticide
8 commenti
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