DENIAL – Burden Of Lies

Pubblicato il 31/07/2014 da
voto
6.5
  • Band: DENIAL
  • Durata: 00:36:10
  • Disponibile dal: 26/05/2014
  • Etichetta:
  • Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

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Chi non muore si rivede, e a distanza di oltre un anno dall’annuncio della release del debut album, ci troviamo finalmente ad ascoltare e valutare “Burden Of Lies”, primo lavoro di lunga durata per i genovesi Denial. La formazione ha già alle spalle diversi anni di esperienza con questo monicker, nonostante le indubbie capacità mostrate tra i solchi dell’album derivino certamente da esperienze precedenti o parallele dei vari membri del gruppo. I trascorsi del bassista Azoth, così come quelli del batterista Francesco La Rosa, nella black metal band Spite Extreme Wing però non devono trarre in inganno circa la proposta che oggi i Denial portano avanti: in linea infatti con moltissime delle uscite targate Buil2Kill, i genovesi ci offrono un buon concentrato di death metal tecnico e mediamente cerebrale, techno-thrash moderno ed al passo coi tempi, il tutto tenuto insieme da strutture ed arrangiamenti vicini ad un certo progressive dal piglio aggressivo ma mai lontano da una ricerca melodica continua e scrupolosa. Gli stessi Sadist, per intendersi, potrebbero rappresentare un buon metro di paragone per descrivere le coordinate stilistiche di “Burden Of Lies”, nonostante sia impossibile non citare allo stesso tempo formazioni come Pestilence ed Arch Enemy periodo-Gossow, grazie e soprattutto all’ugola infuocata di Julie Ann, indiavolata singer autrice di un prestazione molto energica, anche se non sempre impeccabile dietro al microfono. Formalmente ineccepibili, le nove canzoni contenute nel platter si segnalano anzitutto per la massima competenza tecnica dimostrata dai loro esecutori, necessaria del resto per poter affrontare con il dovuto mestiere un genere come questo, nonché per un impatto sonoro davvero massiccio, quasi inatteso per una “semplice” band al suo esordio discografico. Anche il songwriting, basato prevalentemente sull’intreccio ritmico tra batteria e prima chitarra, non presenta particolari segni di debolezza o improvvisi cali di stile dovuti ad inesperienza o ingenuità, se non forse qualche sintomo di stanchezza nell’ultima parte della scaletta, dove sono contenuti gli episodi meno esaltanti dell’album. D’altro canto, l’insistenza con cui ci si affida costantemente all’utilizzo di soluzioni e tempi sempre riconducibili al mid-tempo, finiscono alla lunga per demotivare l’entusiasmo che, sulle prime, canzoni come “Morphogenesis” e “Countless Dead Body” creano nell’ascoltatore, finendo per rendere il tutto un po’ sapido e statico nel suo svolgimento. La Rosa fa di tutto per rendere sempre fantasiosi i suoi pattern, i riusciti inserti solistici lasciano spesso col fiato sospeso in quanto ad espressività, ma alla lunga è ravvisabile un immobilismo ritmico che tarpa le ali di “Burden Of Lies”. Una maggiore vivacità nei tempi e qualche lavoro di limatura per le vocals più acide e sgraziate della Ann, poco calzanti rispetto al genere proposto, sapranno elevare ulteriormente lo status dei Denial, che si presentano comunque al proprio battesimo discografico con dignità, competenza e solo un briciolo di staticità di troppo.

TRACKLIST

  1. Morphogenesis
  2. Countless Dead Bodies
  3. Embers Of Hate
  4. Monarchy Without A King
  5. Fear
  6. Rapid Eye
  7. Death Dye Vest
  8. Temporary Retirement
  9. Echoes
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