DENIAL OF GOD – The Hallow Mass

Pubblicato il 01/01/2020 da
voto
8.0
  • Band: DENIAL OF GOD
  • Durata: 01:02:55
  • Disponibile dal: 25/10/2019
  • Etichetta: Osmose Productions
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E’ con colpevole ritardo che giungiamo a parlare dei Denial Of God, e più nello specifico di questo “The Hallow Mass”; nonostante si tratti solo del terzo full-length, i danesi si possono tranquillamente considerare veterani nonché gruppo di culto dell’underground più marcio e oscuro. Attivi dal 1991 e autori di una moltitudine di EP (e di uno split con i liguri Abysmal Grief), i musicisti di Sønderborg sono tra gli alfieri di un personale modo di interpretare il black metal, tanto che quest’etichetta sta decisamente stretta alla musica dei Nostri, visto che la stessa band parla più giustamente di ‘horror black metal’. La componente ‘dell’orrore’ è decisamente spiccata e rimanda ad un periodo precedente rispetto a ciò che caratterizzava – stilisticamente e musicalmente – il black metal scandinavo degli Anni ‘90 (che è, a torto o meno, lo stilema tipico che a ancora oggi utilizziamo per definire il black metal).
E’ per questo che il sodalizio artistico con gli Abysmal Grief non stupisce affatto, esattamente come la partecipazione alla recente compilation-tributo dedicata ai Death SS, con una buona versione della storicissima “Terror”. I fratelli Azter e Ustumallagam (rispettivamente chitarra e voce), accompagnati da Galheim dietro le pelli, portano avanti la loro visione del black metal, che come avrete capito ha caratteristiche decisamente old school e si nutre di suggestioni dark, di un immaginario cimiteriale e di forti influenze thrash, heavy e doom.
L’opener “Hallowmas” sintetizza perfettamente l’essenza della band danese, capace di unire la fierezza e il gelo tipicamente black metal ad un songwriting decisamente più classico, con una cura particolare per le melodie e i solo di chitarra. “The Lake In The Woods” lascia lo spazio ad inserimenti semi-acustici e quasi recitati (impossibile non pensare a King Diamond, qui come in molti altri frangenti), mentre la conclusiva “The Transylvanian Dream” pone di nuovo l’accento sul black metal dal sapore gotico e quasi romantico.
Un bel lavoro, godibile dall’inizio alla fine e davvero consigliato se siete alla ricerca di qualcosa di fuori dagli schemi attuali; un album che, pur restando ben ancorato a molti cliché del metal estremo, riesce a risultare estremamente vitale, fresco e persino personale. Bentornati.

TRACKLIST

  1. Hallowmas
  2. Undead Hunger
  3. The Shapeless Mass
  4. The Lake In The Woods
  5. Hour Of The Worm
  6. A Thousand Funerals
  7. The Transylvanian Dream
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