DENNER’S INFERNO – In Amber

Pubblicato il 20/11/2019 da
voto
6.5
  • Band: DENNER'S INFERNO
  • Durata: 00:42:59
  • Disponibile dal: 15/11/2019
  • Etichetta:
  • Mighty Music
  • Distributore: Audioglobe

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Michael Denner è un chitarrista che ha segnato alcuni dei capitoli più importanti della nostra musica: dischi come “Melissa”, “Don’t Break The Oath”, “Fatal Portrait” o “Abigail” non sarebbero stati gli stessi senza la sei corde di Denner. Oggi il chitarrista, dopo aver dovuto ingoiare l’esclusione dalla recente reunion dei Mercyful Fate, torna sul mercato con un progetto solista. Ad accompagnarlo troviamo Bjarne T. Holm, già batterista dei Mercyful Fate, Flemming Muus al basso, e la versatile ugola di Chandler Mogel, capace di adattarsi agli stili espressi nel corso dell’album. E Denner di stili ne attraversa tanti: il chitarrista, infatti, libero dalle costrizioni tipiche di una vera e propria band, abbraccia più la logica del progetto solista, in cui l’artista più togliersi qualche sfizio, suonando semplicemente quello che più gli aggrada.
Conservati e cristallizzati nell’ambra evocata dal titolo troviamo brani tipicamente hard rock, con belle melodie in evidenza (“Matriarch”); composizioni che si rifanno alle primissime radici del metal, come “Up And On”, con le sue chitarre di scuola Thin Lizzy; fino a momenti che sfiorano il progressive rock, come nel caso di “Veins Of The Night”, che le sue melodie meno lineari e più articolate. Questo approccio, però, scopre il fianco ad un rischio, che Denner non riesce completamente a scongiurare: “In Amber” non sembra avere una vera direzione, contiene al suo interno troppe anime, dando sì una tavolozza di colori molto ampia, ma lasciando anche nell’ascoltatore una domanda senza risposta: chi sono davvero i Denner’s Inferno? L’esempio più evidente lo troviamo affiancando due brani talmente diversi da sembrare opposti: da una parte “Taxman (Mr. Thief)”, un brano ruffiano, melodico, quasi glam rock nella scrittura; dall’altra “Fountain Of Grace”, in cui invece Denner si ritrova a maneggiare il doom più classico, strizzando l’occhio addirittura ai Candlemass. Non siamo contrari alla possibilità di esplorare più generi, così come apprezziamo il desiderio di Denner di fare altro (curiosamente nel disco non ci sono riferimenti diretti al classico stile dei Mercyful Fate o di King Diamond), ma al tempo stesso non riusciamo a capire quale sia la vera identità di questa nuova formazione. Per il momento, quindi, sospendiamo il giudizio e attendiamo il prossimo capitolo discografico per trovare finalmente una risposta a questo interrogativo.

TRACKLIST

  1. Matriarch
  2. Fountain Of Grace
  3. Up And On
  4. Sometimes
  5. Taxman (Mr .Thief)
  6. Veins Of The Night
  7. Run For Cover
  8. Pearls On A String
  9. Loser
  10. Castrum Doloris
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