DERDIAN – New Era Pt. 3: The Apocalypse

Pubblicato il 18/08/2010 da
voto
6.5
  • Band: DERDIAN
  • Durata: 01:04:18
  • Disponibile dal: 01/04/2010
  • Etichetta: Magna Carta
  • Distributore: Audioglobe

Giungono al terzo atto della loro trilogia intitolata “New Era” i milanesi Derdian, symphonic power act che da sempre segue strade tracciate da Rhapsody of Fire e Symphony X. Nemmeno questo “The Apocalypse” si discosta da quanto proposto dalla band in passato, se non per una qualità media dei brani leggermente più elevata, grazie a strutture che riescono ad essere catchy e complesse allo stesso tempo. Ad amplificare la sensazione di miglioramento generale contribuisce anche una produzione che, lungi dall’essere perfetta, riesce perlomeno ad amalgamare bene i suoni e a dare il giusto risalto ai numerosi solismi di chitarre e tastiere. Attenzione però, stiamo parlando comunque di un album che è lontano dalla perfezione, con delle ingenuità e dei passaggi a vuoto che potevano e dovevano essere evitati e con la cronica mancanza di originalità che colpisce la stragrande maggioranza dei lavori di questo tipo, posto che per un amante del genere questa cosa non è necessariamente un difetto. Il punto di forza di “New Era part 3” sono sicuramente le orchestrazioni ed i barocchismi assortiti che pervadono completamente il lavoro: a tratti qualche coro è decisamente pacchiano e da osteria, ma in generale la grandeur sinfonica creata dalla band riesce a convincere. Nei brani veloci le melodie sono sempre piuttosto semplici e ficcanti, mutuate direttamente dalla premiata coppia Rhapsody Of Fire/Stratovarius, mentre le canzoni più intense e controllate, come il singolo “Black Rose” e la ballad “Forevermore” risentono di carenze a livello compositivo: se infatti l’ensemble ben padroneggia l’up tempo, dove i giochi tra chitarra e tastiere possono trovare il naturale sbocco, quando i ritmi rallentano si avvertono momenti di stanca, coperti a volte con un make up che rimanda ai Kamelot e ai Queensryche (“Black Rose”) o ricorrendo ai classici cliché del genere, come le female vocals, gli assoli ottantiani e un mood che in fondo strizza l’occhio all’AOR e all’hard rock da classifica (“Forevermore”). Ricapitolando, dunque, i Derdian sono senza dubbio cresciuti nel corso degli anni, hanno trovato una label seria che li sostiene a dovere e, nel giro di tre album, sono già divenuti molto più abili e capaci di band che sono in giro da molto più tempo; possiedono pienamente i fondamentali del genere e sono assolutamente in grado di comporre e suonare lavori gradevoli, ma non riescono ad andare oltre questo. In pratica fanno il loro compito, lo fanno bene, ma non lasciano intravedere un minimo di personalità, dato che tutto sa di già sentito. Al solito, gli amanti del power osanneranno e gli altri schiferanno: ognuno scelga da che parte stare.

TRACKLIST

  1. Preludio
  2. The Spell
  3. Battleplan
  4. Black Rose
  5. Her Spirit Will Fly Again
  6. Dreams
  7. Divine Embrace
  8. The Prophecy
  9. Burn
  10. Forevermore
  11. Revolt
  12. Presagio
  13. The Apocalypse
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