DEREK SHERINIAN – Blood Of The Snake

Pubblicato il 26/07/2006 da
voto
6.5
  • Band: DEREK SHERINIAN
  • Durata: 00:52:59
  • Disponibile dal: 19/07/2006
  • Etichetta: Inside Out
  • Distributore: Audioglobe

Con queste righe, quasi certamente, il vostro umile recensore diventerà bersaglio di macumbe e maledizioni, soprattutto da parte dei fan più accaniti dei Dream Theater; tuttavia vale la pena di sottolineare e di rivalutare l’operato di un grande tastierista come Derek Sherinian. Questo virtuoso musicista, infatti, pur vantando un curriculum da fare spavento (avete presente gente come Alice Cooper, i Kiss, Billy Idol?), viene spesso accusato di essere l’uomo che ha ‘rovinato i Dream Theater’, con la pubblicazione del bistrattato “Falling Into Infinity”. Per chi vi scrive, invece, Derek è sempre stato un signor musicista, dotato di un gusto invidiabile (cosa che manca all’attuale frulla-tasti in forza nei Dream Theater) e, naturalmente, di una tecnica sopraffina. Lo stesso “Falling Into Infinity”, ben lontano dall’essere il pessimo album vituperato dai fan, è una delle ultime grandi opere di una band che, nell’ultimo periodo, sembra abbastanza allo sbando. Tornando al buon Derek e alla sua carriera solista, con “Blood Of The Snake” il tastierista aggiunge un nuovo tassello alla sua carriera musicale, confezionando un lavoro che magari non lascerà il segno, ma presenta diverse buone qualità, a partire dalla sacrosanta volontà dell’artista di dare vita a brani veri e propri e non a semplici passerelle soliste. Proprio da questo punto di partenza (oltre che ad una buona strategia di marketing, naturalmente) Sherinian ha spesso deciso di dividere la scena con una pletora di ospiti che definire di lusso è poco: questa volta è toccato a Bily Idol, Zakk Wylde, Slash, Malmsteen, Petrucci, Tony Franklin, Simon Phillips, Brad Gillis e via dicendo, che contribuiscono a dare il loro tocco alle composizioni di Derek. I brani, pur senza mai far gridare al miracolo, si lasciano ascoltare piacevolmente, riassumendo tutte le caratteristiche del sound del tastierista: abbiamo episodi tra il progressive rock e la fusion (“Czar Of Steel”); esperimenti in territori jazz (“Phantom Shuffle”); delicati passaggi rock e pop (“Been Here Before” e “On The Moon”); passaggi etnici (“Prelude To Battle”) e scorribande metalliche (“The Monsoon” e “Viking Massacre”), con il solito Malmsteen a imperversare a velocità folli. Due soli i brani cantati all’interno del CD: da una parte il sempre ottimo Zakk Wylde si ‘ozzifica’ nella bella “Man With No Name”, un brano che sarebbe potuto venire fuori da una b-side di “Ozzmosis”; mentre dall’altro troviamo la cover di un megaclassico come “In The Summertime”, cantata da Billy Idol, accompagnato dalla chitarra di Slash. Insomma, come si diceva, questo album non aggiunge niente di nuovo alla carriera di Sherinian, ma si tratta comunque di un lavoro piacevole, scorrevole e ben composto. Non si può dire lo stesso di un sacco di uscite di artisti altrettanto blasonati.

TRACKLIST

  1. czar of steel
  2. man with no name
  3. phantom shuffle
  4. been here before
  5. blood of the snake
  6. on the moon
  7. the monsoon
  8. prelude to battle
  9. viking massacre
  10. in the summertime
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