DESECRESY – The Doom Skeptron

Pubblicato il 01/10/2012 da
voto
7.0
  • Band: DESECRESY
  • Durata: 00:39:03
  • Disponibile dal: 01/06/2012
  • Etichetta:
  • Xtreem Music

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Guardate chi si rivede! A due anni di distanza dal debutto “Arches Of Entropy”, i Desecresy tornano con “The Doom Skeptron” a confermare quanto di buono fatto finora e spostare in avanti i confini della loro proposta, dove necessario: non assisterete quindi a variazioni stilistiche (e questo, probabilmente, era implicito, visto il tipo di gruppo di cui si parla), l’estetica rimane la solita dello scorso album, decadente, e si compie nella maniera più familiare al gruppo, per mezzo di soluzioni di carattere geografico ben preciso, ovvero quello scandinavo, coadiuvato da uno spesso muro sonoro. Dove, allora, sono state operate le suddette migliorie? Nell’aspetto, a nostro avviso, più importante, ovvero il processo di scrittura dei pezzi: “The Doom Skeptron” rappresenta un discreto passo avanti proprio in questo senso, tanto che le occasionali prolissità del disco precedente sono state rimpiazzate da soluzioni più collimate e funzionali alla compattezza dell’album. Un’importante conseguenza di questo fenomeno è ravvisabile nell’uso delle melodie, più diffuso e pervadente che in passato, quando erano relegate a momenti precisi: il risultato è una visione d’insieme più organica, capace di rendere al meglio la dialettica delle alternanze che caratterizza il sound dei Desecresy. “The Doom Skeptron” è, infatti, un disco che si articola tra due estremi ritmici mediati tra vari gradi intermedi: per quanto individuerete pezzi generalmente lenti e altri sostenuti, nessuna canzone è priva, rispettivamente, di accelerazioni o rallentamenti, così che nella lunga “The Solemn End” troverete sezioni accelerate come in “Burial Adorations” troverete rallentamenti cimiteriali. Il livello medio dei pezzi è sempre superiore alla sufficienza, con menzione d’onore per “The Sceptre Of Damnation”, un frammento di apocalisse gotica catturato appositamente per noi: siamo assai curiosi di vedere quale sarà il prossimo passo, con la speranza che si mantenga questo tipo di progressione.

TRACKLIST

  1. Forged From Chaos
  2. The Sleep Of Titans
  3. The Sceptre Of Damnation
  4. Burial Adorations
  5. Declined Resplendence
  6. Vortex Unwinding
  7. Sons OF The Burning God
  8. The Solemn End
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