DESERT SIN – Destination Paradise

Pubblicato il 02/08/2012 da
voto
5.5
  • Band: DESERT SIN
  • Durata: 00:46:14
  • Disponibile dal: 20/01/2012
  • Etichetta: Pure Steel Records
  • Distributore: Andromeda

Passa senza lasciare segno, questo “Destination Paradise” dei Desert Sin, band austriaca dedita ad un power ravvicinabile ai Blind Guardian, ma con qualche traccia di metal classico o epico che li porta più a sembrare una fiacca copia d’oltralpe dei nostrani Drakkar. Le coordinate musicali sono esattamente quelle scritte: una sorta di power metal assai melodico, stemperato nei suoni da tastiere in verità un po’ scolastiche e in qualche modo rallentato rispetto allo standard del genere, visto che i ritmi sono alti solo su qualche pezzo (“Hero”, “Kill The King”). Le influenze più classicamente metal sono intuibili proprio a livello di questo inaspettato rallentamento, che incentra le restanti canzoni su tempi medi, senza però valorizzarli con il suono roccioso e l’attitudine pesante dell’heavy metal: la produzione rimane quella perfettina ma fiacca delle uscite power, che toglie impatto al muro di chitarre per favorire le ritmiche veloci in doppia cassa con il pilota automatico; venendo a mancare questo elemento su “Destination Paradise”, l’effetto è quanto meno un po’ straniante: i tempi medi mancano dell’impatto sonoro che permetterebbe loro di graffiare, mentre la produzione volta a supportare una buona dinamica si trova priva del suo elemento fondamentale. Non tutto risulta da buttare, però, in “Destination Paradise”: come spesso accade anche in prodotti mediocri, troviamo infatti qualche motivo di applauso in buone melodie, facilmente memorizzabili e dotate a sprazzi di buone intuizioni, specialmente nei ritornelli. Finendo l’ascolto, non rimaniamo dunque impressionati dai suoni o dal lavoro compositivo generale, però non possiamo non ammettere che per qualche oretta alcuni dei chorus più appiccicosi gireranno per la nostra testa… Volendo riassumere, questo secondo disco dei Desert Sin rappresenta un prodotto assolutamente nella media (forse un po’ inferiore), non in grado di convincerci ed attirare appieno la nostra attenzione, ma nemmeno così demeritevole da avere del tutto il nostro biasimo; è piuttosto un prodotto in linea con un genere che sempre più di frequente mostra di avere poco da comunicare, ma che in qualche modo riesce sempre a salvarsi grazie a qualche melodia ruffiana o passaggio (anche a livello di assoli) azzeccato. Tra i momenti meglio riusciti, segnaliamo la dinamica e veloce “Kill The King”, il ritornello colloso della title-track e le buone intuizioni mostrate sulla variegata “Follow Me”; assolutamente da evitare invece la scialba “In Silence” e la conclusiva “Circle Of Twilight”.

TRACKLIST

  1. Awakening
  2. Destination Paradise
  3. Kill the King
  4. Would You Release Me
  5. Follow Me
  6. In Silence
  7. The Seed of Destruction
  8. Creation
  9. Hero
  10. Circle of Twilight
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