7.0
- Band: DESERT WAVE
- Durata: 00:30:40
- Disponibile dal: 14/11/2022
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Secondo disco, autoprodotto, ad opera di questa band vicentina. “Deafening Silence” si differenzia dal debut album per l’aggiunta di parti cantate, laddove nella prima prova i veneti si erano cimentati unicamente in una versione strumentale di loro stessi. Non lascia molto al mistero il nome della band, né l’immagine di copertina (ispirata liberamente a Blade Runner), e la cosa si conferma mettendo play al disco. Uno stoner/doom ben incrociato con velleità psychedelic rock si fa strada in crescendo, con una preparazione strumentale ben posata e che arriva a rivelare le doti dei tre in “Outside Pt.2”, dove possiamo apprezzare una languida progressione sostenuta dall’eterea voce di Luca ‘Logan’ Adamati, basso e voce della band.
In generale, le qualità tecniche dei tre musicisti sono più che buone all’interno di quanto costruiscono, non volendo necessariamente strafare in alcun punto ma concentrandosi, anzi, nella creazione di una sorta di straniamento semi-onirico che ben si confà alla struttura desertica di “Deafening Silence”, e non sembra un caso che tale caratteristica spunti fuori proprio nella title-track. Insomma, stiamo parlando di canzoni non troppo complicate e ben suonate, funzionanti e capaci di creare una sorta di sensazione di disorientamento, con reminiscenze settantiane (Led Zeppelin, Black Sabbath) che incrociano le strade di gente come Kyuss, King Buffalo, Sungrazer.
Tutto bene, dunque? Abbastanza, diciamolo, anche se il disco non è esente da qualche difetto; forse una patina un po’ più ‘ruvida’ non avrebbe fatto male a “Deafening Silence”, e spiace un po’ che – visto anche il genere – le atmosfere create si smorzino proprio sul più bello, essendo i brani non lunghissimi (un album del genere chiama ben oltre la mezzora, e ci sarebbe onestamente piaciuto ascoltare un po’ più di una “Vortex” o di una “Venus Chains”). Peccati veniali che probabilmente verranno limati con l’esperienza, visto che la qualità di fondo c’è; di certo staremo a vedere, intanto l’ascolto è consigliato.
