DESOLATE SHRINE – Deliverance from the Godless Void

Pubblicato il 28/11/2017 da
voto
8.0
  • Band: DESOLATE SHRINE
  • Durata: 00:56:57
  • Disponibile dal: 10/11/2017
  • Etichetta:
  • Dark Descent
  • Distributore: Audioglobe

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Il vuoto lasciato dai Maveth nel panorama underground death metal difficilmente potrà essere colmato, ma bisogna dare atto ai Desolate Shrine di impegnarsi sempre il più possibile per provare a rendere meno dolorosa la perdita. “Deliverance from the Godless Void” è la quarta prova sulla lunga distanza per la formazione finlandese; un disco che, ancora una volta, mescola death-black e doom all’insegna di una spiccata propensione atmosferica, quasi si trattasse della colonna sonora di un film infernale. E se l’approccio cinematografico può dirsi lo stesso dei vecchi “The Sanctum of Human Darkness” e “The Heart of the Netherworld”, con brani dall’attitudine narrante e progressiva che sovente finiscono per diventare delle mini-suite, il medesimo discorso non riguarda la qualità del songwriting, alzatasi ulteriormente fino a lambire le soglie dell’eccellenza. Un suono articolato, denso e raccapricciante, in mezzo a cui il trio di Helsinki si muove fluentemente per evocare scenari di pura desolazione. Il rischio di mettere troppa carne al fuoco – molto più che concreto se si tiene conto del numero di riff e sezioni per episodio – è aggirato senza difficoltà, complici un guitar work mai così efficace e ‘rotondo’ e una gestione dei cambi di tempo affinatissima, e non sorprende che alla tracklist bastino pochi istanti per imporsi sulla concorrenza. Tempo che le cascate di blastbeat e riff spettrali dell’opener “The Primordial One” cedano il passo al growling impietoso di RS e ci si ritrova prostrati al suolo, intimoriti dalla maestosità di un amalgama capace di sposare la pesantezza e la visceralità del death metal finnico (Abhorrence, Demigod, primi Purtenance, ecc.) con rintocchi black e doom dosati sempre con gusto e padronanza, cui si aggiungono una serie di dettagli dalla forte carica visionaria. Parliamo dei break pianistici e dei sottili strati di chitarra acustica che affiorano come lumi di lanterna nelle tenebre di “The Graeae”, “Demonic Evocation Prayer” o della conclusiva “…of Hell”, ennesima riprova della maturità conseguita dalla creatura del polistrumentista LL. Album perfetto per il buio dell’inverno ormai alle porte.

TRACKLIST

  1. The Primordial One
  2. Lord of the Three Realms
  3. Unmask the Face of False
  4. The Waters of Man
  5. The Graeae
  6. Demonic Evocation Prayer
  7. The Silent Star
  8. …of Hell
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