DESOLATE SHRINE – The Heart Of The Netherworld

Pubblicato il 17/02/2015 da
voto
7.5
  • Band: DESOLATE SHRINE
  • Durata: 01:03:08
  • Disponibile dal: 13/01/2015
  • Etichetta:
  • Dark Descent

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Dopo due dischi riusciti ma tutto sommato di mestiere come “Tenebrous Towers” e “The Sanctum Of Human Darkness”, era lecito aspettarsi qualcosina in più dai finnici Desolate Shrine. Per intenderci, un’opera dal songwriting e dal carattere completamente affinati, che consentisse alla band di Helsinki di smettere i panni di semplice promessa dell’underground death metal per vestire quelli di primadonna del settore, un po’ come i connazionali (nonché compagni di etichetta) Maveth e Lie In Ruins. Molto bene, ora che “The Heart Of The Netherworld” è finalmente giunto tra noi, possiamo considerare centrato questo sensibilissimo obiettivo? Per nostra fortuna, sì. Sebbene non raggiunga le vette visionarie di un “Coils Of The Black Earth”, inavvicinabile in termini di malvagità e spessore, “The Heart…” è infatti quanto di meglio il terzetto scandinavo abbia realizzato in cinque anni di carriera. Un’opera gelida, solenne e tenebrosa – proprio come la terra in cui è stata concepita – che dietro un apparente stato di immobilità dovuto soprattutto alla produzione catacombale, cela un sound ricco di fascino e dettagli, da assaporare con la giusta dose di calma e pazienza. I Nostri non sono mai stati, né saranno mai, quel tipo di death metal band su cui fare costantemente headbanging: riff poderosi e massicci non mancano di certo nella loro musica, ma questi vengono soventemente mescolati a trame più sibilline e rarefatte, frutto di una passione mai troppo velata per sonorità di stampo black metal e funeral doom. Da qui la scelta di alternare brani marcescenti vicini alla tradizione di Abhorrence e Demigod – basti pensare al “singolo” “Black Fires Of God” o alla terremotante “Death In You” – a moloch sonori di oltre dieci minuti, vere e proprie suite in cui l’epicità e la tensione apocalittica insite nell’elegante guitar-work di LL si manifestano appieno alle orecchie dell’ascoltatore. “Desolate Shrine”, “Heart Of The Netherworld” e la titanica “We Dawn Anew” (quest’ultima aperta da uno straziante break pianistico) mozzano letteralmente il fiato tanto sanno essere furiose e drammatiche, impalpabili e granitiche, richiamando ora le gesta degli Horna, ora quelle dei Thergothon e facendosi segnalare per l’incredibile scorrevolezza delle loro strutture. Un pregio non da poco, quello di gestire simili composizioni senza scadere nella ridondanza e nella prolissità, che unito alla spaventosa atmosfera del platter suggella il definitivo trionfo dei Desolate Shrine e li eleva allo status di “big” del circuito europeo. L’Inferno ha ufficialmente dei nuovi emissari.

TRACKLIST

  1. For The Devil And His Angels
  2. Black Fires Of God
  3. Desolate Shrine
  4. Death In You
  5. We Dawn Anew
  6. Leviathan
  7. Heart Of The Netherworld
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