DESTINITY – Ascension

Pubblicato il 14/04/2025 da
voto
7.0
  • Band: DESTINITY
  • Durata: 00:41:25
  • Disponibile dal: 11/04/2025
  • Etichetta:
  • Crimson Productions

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Riassunto delle puntate precedenti: i Destinity sono una band francese attiva all’inizio del terzo millennio ed inizialmente dedita ad un symphonic black metal, salvo poi virare verso un thrash-death melodico di matrice svedese, sulla scia di quanto fatto sentire all’epoca dai vari Soilwork e Darkane. Dopo un’iniziale bulimia compositiva – con ben otto full-length rilasciati tra il 1999 e il 2012 – la band di Lione si è presa una lunga pausa, tornando quattro anni fa con “In Continuum”, cui segue ora questo “Ascension”.
Come in altri casi analoghi – dai tedeschi Night In Gales ai danesi Withering Surface, passando per i nostrani Disarmonia Mundi – questo rientro sulle scene non manderà su di giri gli algoritmi delle piattaforme di streaming, ma è sicuramente gradito ai fan di vecchia data, vista anche la ritrovata freschezza del songrwiting, nel caso specifico decisamente vicino agli ultimi Dark Tranquillity.
La doppietta iniziale formata da “Light Up Your Sky” e “Dying Light” rappresenta un ottimo biglietto da visita, grazie all’unione dei classici giri di chitarra made in Gothenburg con le punteggiature melodiche del tastierista Florent Barberi (tornato in formazione dopo oltre vent’anni), al punto che avrebbe ben figurato su “Endtime Signals” (ultimo disco di Stanne e soci); allo stesso modo, il tupa-tupa tastierato di “Final Fiction”, “Silver Shades” e “The Wolf Within” resta sempre sulle coordinate della band svedese, spostandosi però verso i più datati “Fiction” e “Character”.
In questa retrospettiva così vicina a tale ‘oscura tranquillità‘, l’elemento distonico è rappresentato dalla più teatrale “Children Of The Sun”, non a caso realizzata insieme a Steva Deathless dei nostrani Deathless Legacy, mentre per il resto tutto quanto, a partire dalla timbrica del cantante Mick Caesare, si pone in scia di una delle band più rappresentative del melo-death svedese, dai cui archivi vengono presi di peso riff e arrangiamenti armonici.
Nulla di male in tutto ciò, fintanto che il risultato unisce la potenza ritmica di “The Wolf Within” con il tocco malinconico di “In Thorns”: vista la qualità media delle composizioni, accostabile per l’appunto a quella dei Dark Tranquillity più ispirati degli ultimi vent’anni, “Ascension” risulta un dischetto piacevole per gli appassionati di queste sonorità, a patto ovviamente di essere disposti a chiudere occhio – o meglio, un orecchio – sul tema dell’originalità.

TRACKLIST

  1. Ascension
  2. Light Up Your Sky
  3. Dying Light
  4. Crimson Portrait
  5. Children Of The Sun
  6. Final Fiction
  7. Silver Shades
  8. Hollow Intent
  9. Everdark
  10. The Wolf Within
  11. In Thorns
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