DESTROYING DIVINITY – Dark Future

Pubblicato il 14/12/2010 da
voto
6.0
  • Band: DESTROYING DIVINITY
  • Durata: 00:36:02
  • Disponibile dal: 25/06/2010
  • Etichetta:
  • Brutal Bands
  • Distributore: Masterpiece

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Oggi come oggi asserire “apprezzo solo quei gruppi che hanno molta fantasia” è un’indelicatezza nei confronti di chi, cercando di esprimere se stesso con la musica, deve fare i conti con i propri dati anagrafici, che lo mettono di fronte a decenni di rock, quale che sia il sottogenere. Tuttavia, questo non deve addormentare il raziocinio adagiandolo sul giaciglio della citazione, tanto forma di devozione quanto rapido stratagemma risolutivo. I Destroying Divinity si trovano a metà fra le due situazioni descritte: da un lato c’è la devozione completa ai Morbid Angel (ma anche agli Immolation di “Close To A World Below”), dall’altro il bisogno di affermare le proprie necessità espressive scrivendo canzoni; in concreto, questo è un gruppo che cade spesso nella tentazione di rubacchiare più di qualche riff a Trey Azagthoth, celebrandone i dischi per toni marziali, soli e atmosfere scelte, ma che – quando l’ispirazione sale al giusto livello – sa anche esprimere se stesso. Canzoni come “Birth Of Faceless Killer” e “Undead In The Darkness”, pure godibili, illustrano infatti poco più che un compito ben svolto, mentre pezzi come “Cult”, “Name Written With Blood” e “Face To Face To Destiny” (il “lento” dell’album) ci restituiscono una band che sa muoversi con maggiore personalità: “Dark Future”, dunque, offre il meglio di sé dopo la metà. Vanno evidenziate, inoltre, altre caratteristiche che possono o meno spingervi a sceglierli: i pezzi sono tutti compatti e monolitici (forse anche troppo), cosparsi di cambi di tempo azzeccati e con qualche parte melodica lievemente malinconica, come nei finali di “At War With Two Worlds” e “Prophecy”; la produzione riprende quella di “Heretic” dei Morbid Angel. Il giudizio finale è la media aritmetica tra il 5.5 che esce, automatico, di fronte a citazioni di un certo livello ma senza troppa fantasia, e il 6.5 che invece meriterebbe la seconda parte dell’album.

TRACKLIST

  1. To Live In Gloom Of The Beyond
  2. At War With Two Worlds
  3. Birth Of Faceless Killer
  4. Putrid Stench Of Past
  5. Undead in The Darkness
  6. Cult
  7. Prophecy
  8. Name Written With Blood
  9. Face To Face To Destiny
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