DETERIOROT – The Rebirth

Pubblicato il 13/07/2023 da
voto
7.0
  • Band: DETERIOROT
  • Durata: 00:31:17
  • Disponibile dal: 18/07/2023
  • Etichetta:
  • Xtreem Music

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Se, come chi scrive, non siete esattamente più di primo pelo, è possibile che il nome Deteriorot non vi risulti affatto nuovo, nonostante questa band death metal americana non possa certo venire annoverata fra i cosiddetti pionieri del genere. Attivi (sulla carta) dal 1990, i Deteriorot in realtà non hanno mai dato l’impressione di essere un nome su cui contare più di tanto: troppo lunghe le pause fra un’uscita e l’altra, decisamente radi i concerti, una line-up che, al di là del chitarrista/cantante Paul Zavaleta, non ha fatto altro che continuare a sfaldarsi, per poi venire puntualmente riassemblata con nuovi innesti.
In trentatré anni di carriera, siamo appena al terzo full-length per gli statunitensi: è infatti già trascorso più di un decennio dal precedente “The Faithless” (2010), un lasso di tempo che per il gruppo potrebbe quasi essere definito normale, visto che il debut “In Ancient Beliefs” uscì nel 2001, dopo che in tutti gli anni Novanta vennero dati alle stampe solo dei demo e il comunque ottimo EP “Manifested Apparitions of Unholy Spirits”. In ogni caso, la puntuale presenza di Zavaleta garantisce un minimo di continuità con il passato, tanto che questa nuovo “The Rebirth” fortunatamente riesce a trovare il modo di imporsi alle orecchie dell’ascoltatore più fomentato con la cosiddetta vecchia scuola, mettendo sul piatto una tracklist tutto sommato ben concepita, in cui possiamo assaporare tanto la consueta grinta, quanto un implicito desiderio di rivincita.
Le nuove tracce prodotte dal quartetto sembrano figlie del periodo che stiamo vivendo nel mondo underground da qualche anno a questa parte: da un lato i richiami agli esordi, a quel death metal fosco, spigoloso, vicino per indole soprattutto ai colleghi Incantation; dall’altro, una più pronunciata ricerca di una componente atmosferica, di un mood avvolgente accostabile invece ai moderni Immolation, i quali nel frattempo sono diventati un nome di spicco di un panorama che per anni è sembrato ignorarli a favore di formazioni musicalmente più accessibili.
I Deteriorot si inseriscono nel circuito death metal odierno andando insomma a toccare le corde giuste, aggiornando leggermente il loro vecchio sound e spingendo quasi sempre verso arie cupe e fumose, sulle quali si erge il growling intenso e sofferto del frontman, spesso capace di conferire ulteriore pathos ai pezzi. Non tutto gira subito alla perfezione – in questo contesto un episodio come “Reanimate” stona un po’ troppo con il suo incedere groovy e ‘orecchiabile’ – ma la statuarietà plumbea e massiccia di canzoni come “A Nameless Grave” (a tratti davvero vicina allo stile di Robert Vigna), la title-track – quest’ultima dalle melodie vagamente finlandesi – o “Unholy Rebirth”, dove il susseguirsi dei riff su ritmiche mai troppo serrate si traduce in un’inattesa epicità pregna di sentimento, lascia effettivamente il segno.
A conti fatti, è quindi il caso di dare un sentito ‘bentornato’ ai Deteriorot: non vi erano grandi aspettative attorno al loro ritorno, ma, ora che abbiamo ascoltato questo onestissimo “The Rebirth”, ci è effettivamente venuta una certa voglia di vederli dal vivo tra qualche settimana, quando la band sarà in Europa per un tour che toccherà anche l’Italia.

TRACKLIST

  1. Undead (intro)
  2. Dark Embrace
  3. Return to Rot
  4. A Nameless Grave
  5. The Rebirth
  6. Reanimate
  7. Political Evocation
  8. Hauntings
  9. Unholy Rebirth
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