DETRITUS – Myths

Pubblicato il 27/02/2021 da
voto
5.5
  • Band: DETRITUS
  • Durata: 00:46:08
  • Disponibile dal: 19/02/2021
  • Etichetta:
  • Embryo Industries

Spotify:

Apple Music:

Nome minore del metal anglosassone, i Detritus si riaffacciano sul mercato a quasi trent’anni dal loro secondo album “If But For One”. Vent’otto anni per la precisione, un’era mastodontica, che li separa dal thrash evoluto e progressivo per cui si erano segnalati all’epoca. Il rientro sulle scene, con una formazione per quattro quinti immutata rispetto ai primi anni ’90, cerca di mettere assieme tante cose, dal thrash classico a un approccio meditato e ‘angelico’, frutto della propensione per tematiche a sfondo cristiano da parte dei musicisti di Bristol. Così, “Myths” finisce per essere una pubblicazione non per forza rivolta ai thrasher, come la storia del gruppo farebbe presagire. Al contrario, serve una discreta apertura mentale, seppure all’interno di sonorità ‘classiche’, per provare ad apprezzare i contenuti del disco. Purtroppo, all’ambizione di scrivere un’opera di ampio respiro e dai molteplici livelli di lettura, non segue un’esecuzione altrettanto illuminata e briosa. La volontà di mediare tra aggressione e positività, raccontandosi attraverso composizioni dal passo pacato ma belle massicce, si scontra con doti di scrittura distanti dall’eccellenza e prestazioni strumentali scolastiche e contraddistinte da idee molto elementari. Il riffing possente pecca di staticità e poco mordente, incanalandosi in fretta su andamenti lenti e prevedibili, ai quali non riesce a dare una marcia in più l’inserimento di arpeggi e modulazioni melodiche intristite.
L’aria mesta aleggiante su “Myths” va ad arricchirsi nella fase centrale, quella delle articolate “Exoria” e “Bloodstained Glass”, di un vago senso di grandeur e un’epicità indistinta, frutto di cori e arrangiamenti poco tradizionali, un misto di effetti elettronici e orchestrali utilizzati con discreta padronanza, ma incapaci pure loro di far decollare i pezzi. A fronte del discreto muro di chitarre eretto e del trasporto che cercano di condensare durante l’intero corso della tracklist, l’operato dei Detritus rimane sostanzialmente impalpabile, insipido. Non aiuta un cantato poco adatto a questi schemi sonori, che avrebbero richiesto un’interpretazione più duttile e pulita, non il vocione del pur volonteroso Mark Broomhead. Guarda caso, è quando ci si avvicina a partiture più dirompenti e a briglia sciolta, come nel finale della già citata “Bloodstained Glass”, che il gruppo riesce a offrire qualche emozione. Mentre quando si crogiola nella sua identità di metal band ‘adulta’, fallisce l’obiettivo. Depurato di svolazzi e una ricercatezza, in questo caso, fine a se stessa, velocizzato e snellito di aperture ad altri linguaggi sonori, “Myths” sarebbe potuto essere un onesto album thrash, in bilico tra modernità e retaggi old-school. Così, onestamente, sa un po’ di poco, seppure alcune aperture atmosferiche, come nella seconda metà di “Pharisee”, non siano affatto male e avrebbero meritato un miglior sviluppo.

TRACKLIST

  1. Myth of Redemptive Violence
  2. Bright Black
  3. Tale of Sadness
  4. Call Me Human
  5. Exoria
  6. Bloodstained Glass
  7. Pharisee
  8. The Game
  9. Forever Soldier
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.