DEVIANT – Larvaeon

Pubblicato il 02/11/2005 da
voto
8.0
  • Band: DEVIANT
  • Durata: 00:33:59
  • Disponibile dal: /09/2005
  • Etichetta: The Spew Records
  • Distributore:

Gradito esordio discografico su The Spew Records per questo giovanissimo quintetto svedese (età media vent’anni!), che ci propone un dischetto veramente ben curato ed eseguito, incentrato su un inconsueto mix sonoro che miscela con successo diversi tipi di death metal. I dieci brani presenti godono di una personalità invidiabile e necessitano di qualche ascolto prima di essere del tutto assimilati, spaziando da un riffing e da soluzioni ritmiche variegate e di stampo old school alla Dismember a momenti notevolmente più tirati e massacranti, che chiamano in causa nomi come Immolation, Deranged, Cryptopsy e Deicide. Di tecnica strumentale ce n’è a vagonate, ma i nostri sono abili a non eccedere in virtuosismi fini a sè stessi: la musica, anzi, punta a suonare assai cruda e priva di fronzoli, totalmente “in your face” e imperniata sul groove e sulla corposità del suono. Dopo il breve intro “Memento Mori”, l’album si apre in maniera più che mai diretta e devastante con “Fleshwork”, breve brano che attacca velocissimo per poi concedere spazio ad intermezzi ultra heavy e soffocanti. Seguono “Immaculate Rancidity” – uno degli episodi migliori di “Larvaeon”, improntato quasi interamente su velocità elevate – e “The Bullets Beckon”, composizione multi sfaccetata nella quale sono particolarmente palesi le influenze old school. “Crucifiend” è quel che il sottoscritto è solito definire una badilata in faccia, forte di uno stacco centrale da headbanging assolutamente da urlo, mentre la lunga “Widowmaker” prosegue il discorso di “The Bullets Beckon”, mettendo in mostra una grande varietà di influenze nonchè delle parentesi melodiche assai indovinate. La fantastica triade composta da “Tools Of Termination”, “Blood Clotted Eyes” e la title track invece si assesta sulle sonorità sperimentate nei primi due pezzi della tracklist, lanciando nel migliore dei modi la conclusiva “Deviance”, che si fa carico di concentrare in poco più di cinque minuti tutti gli elementi del sound dei Deviant, riassumendo il contenuto del CD in modo perfetto. Per quanto ci riguarda, con questo “Larvaeon” i cinque svedesini riescono a battere gran parte dei dischi death metal usciti negli ultimi tempi per via di un’spirazione e di una creatività semplicemente sorprendenti: il fatto di prendere spunto da act tanto diversi finisce per non farli assomigliare a nessuno in maniera troppo evidente, tutte le tracce proposte presentano delle belle idee e degli elementi di qualità, la produzione è notevole e lo stesso si può dire dell’artwork, davvero intrigante. Serve aggiungere altro? Largo ai Deviant!

TRACKLIST

  1. Memento Mori (intro)
  2. Fleshwork
  3. Immaculate Rancidity
  4. The Bullets Beckon
  5. Crucifiend
  6. Widowmaker
  7. Tools of Termination
  8. Blood Clotted Eyes
  9. Larvaeon
  10. Deviance
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