DEVIATED INSTINCT – Liberty Crawls To The Sanctuary Of Slaves

Pubblicato il 16/09/2012 da
voto
8.0
  • Band: DEVIATED INSTINCT
  • Durata: 00:27:25
  • Disponibile dal: 10/06/2012
  • Etichetta: Profane Existence
  • Distributore:

L’ultimo vagito di una delle crust band più influenti di tutti i tempi avvenne nel 1991 tramite quello split con i Grave e i Devolution, ultimo contenitore di pezzi inediti di una band disintegratasi poco dopo, ma destinata ad entrare di diritto nella storia dell’heavy metal grazie alla invenzione di un vero sottogenere di musica estrema. La proposta annichilente e devastante dei Deviated Instinct ci ha messo quasi trent’anni ad essere compresa, ma oggi finalmente questi quattro ormai ex-squatter possono guardare con fierezza alle innumerevoli band sludge, post-metal e death metal che hanno influenzato, grazie ad un sound tanto greve e apocalittico quanto essenziale ed efferato, forgiato, non si capisce ancora come, ormai quasi tre decenni fa. Partendo dallo stesso humus musicale e culturale degli Amebix, degli Antisect e dei Discharge, i Deviated Instinct non si sono però fermati all’anarcho-punk, ma sono andati oltre, bramosi di ulteriore distruzione e nichilismo, accostandosi infine alle file dei Napalm Death, dei Repulsion, dei Carcass e degli Extreme Noise Terror, per creare un ibrido punk-extreme metal assolutamente squassante, praticamente onnicomprensivo di tutta la musica estrema inglese di allora, che ha praticamente unito due mondi in un verbo tutto nuovo, incazzato come non mai e portatore di una estetica heavy comepletamente nuova. I Deviated Instinct di oggi, tornati sotto l’effige di questo EP nuovo di zecca chiamato “Liberty Crawls To The Sanctuary Of Slaves”, ci appaiono completamente preservati e perfetti in tutto, ben vent’anni dopo: il songwriting è ispiratissimo, tanto quanto – se non addirittura di più – fu ai tempi di “Rock N’ Roll Conformity”, quando il loro pazzesco ibrido di anarcho-punk e death metal cominciò a muovere i primi passi. La voce di Leggo sembra essere stata in ibernazione per vent’anni e il suo ruggito insolente e cavernoso inveisce senza tregua contro tutto e tutti con la stessa ingoranza e rabbia mostrata agli esordi. La chitarra di Rob “Mid” Middleton non ha perso un grammo di lustro, e a sentirla ruggire nel 2012 con una produzione moderna, finalmente degna di questo pioneristico sound, vengono quasi le lacrime agli occhi. La tecnologia ci ha veramente messo vent’anni a mettersi in pari con il sound di questa band, e questo la dice lunga su quanto, per tutta una serie di motivi, i Deviated Instinct siano stati ignorati e sottovalutati per colpe che non hanno mai avuto. Il concetto stesso di “crust” ci si materializza davanti agli occhi come una visione nel sentire questi riffoni enormi e marcissimi martellarci le tempie senza sosta, e con lo stesso sound che avremmo dovuto sentire negli anni Ottanta. E per finire, laddove gli Amebix hanno fallito miseramente con un comeback debolissimo, fallato dalla carenza di idee in grado di rimettere la band al suo posto sulla mappa, e dalla mancanza di “un vero motivo per tornare” degno di un tale nome, i Deaviated Instinct si sono ripresentati sulle scene con una valanga di idee, con una rabbia che appare incontenibile e dei riff straordinari che glorificano il loro passato, ma che hanno anche tantissimo da dire in un presente stra-popolato di loro cloni e imitatori. Ma ai maestri non si può insegnare nulla, questi riff campeggiano su tutto e tutti, arrivano direttamente da un passato lontanissimo, ma sono qua per farci capire, e per riorganizzare, un futuro che aveva bisogno di ordine e disciplina. Bentornati ragazzi, ci eravate davvero mancati.

TRACKLIST

  1. Blunt Instrument
  2. Architect Of Misery
  3. Thorn In Your Flesh
  4. Blandscape Slavebait
  5. End Times
  6. Judas Cancer
1 commento
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.