DEVILICIOUS – The Esoteric Playground

Pubblicato il 30/10/2012 da
voto
7.5
  • Band: DEVILICIOUS
  • Durata: 00:44:24
  • Disponibile dal: 19/10/2012
  • Etichetta: Eat Music
  • Distributore:

Se siete stanchi di citare sempre i soliti nomi e volete menarvela un po’ quando si parla della scena metal di Goteborg, allora potete tranquillamente buttare lì il nome Devilicious. Qualcuno tra di voi se li potrà ricordare, parallelamente alla loro attività live (di spalla a Alice Cooper, L.A. Guns, Testament, Hardcore Superstar) e per il debutto “The Asylum Gospels”,  dove il quartetto svedese aveva abbinato alle sue caratteristiche stoner iniziali quello che era un più classico, seppur moderno, hard rock. I Nostri, questa volta sotto l’ala protettrice della Eat Music, vanno ancora più in là e mischiano ancora di più le carte tra vecchio blues hollywoodiano, stoner moderno alla Clutch, schitarrate talvolta alla Monster Magnet e talvolta più tipiche dell’hard rock alla Alice Cooper, vocals alla Danzig, regalando parecchie sorprese in questo nuovo “The Esoteric Playground”. I due video girati per la promozione del disco (per “Succubus” e “Hollywood”) mostrano, oltre alle caratteristiche suddette, anche quella che è la vena divertente e divertita della musica del quartetto che, nonostante la pseudo-inquietante copertina, decisamente fuori tema, sembra proprio voler trasmettere quella che è la passione di fare genuino  blues e hard rock “all’americana”. Cosa non da poco, visti i trilioni di gruppi che fanno tutto questo contraffacendo suoni, con esibizioni live mediocri e prodotti scadenti. Pezzi come “Here Comes The Blues” ( “I found the way to make Rock’n’Roll the rule”, canta il buon Mikael Jacobsson), “Red Head In Bed” da balera texana e la più stoner e danzighiana “1776” sono brani che da soli meriterebbero l’acquisto del biglietto per i concerti di qualsiasi band stoner/hard-rock. Se siete fan di questa scena questo è un disco da avere, se non siete di quelle parti almeno dategli un ascolto. Certo, manca un po’ di deserto, qualche Cadillac e un po’ di peyote in più per entrare nei territori di QOTSA, Kyuss, Alabama Thunderpussy, Monster Magnet e Clutch, ma non ne rimarrete delusi.

TRACKLIST

  1. Love Explosion
  2. Succubus
  3. Hollywood
  4. Post Mortum
  5. Cock Blocker
  6. Red Head in Bed
  7. In Seth
  8. Route 666
  9. 1776
  10. Delusion
  11. Here Comes The Blues
  12. This World is Old
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