DEVILISH IMPRESSIONS – Simulacra

Pubblicato il 14/08/2012 da
voto
7.5
  • Band: DEVILISH IMPRESSIONS
  • Durata: 00:39:30
  • Disponibile dal: 30/07/2012
  • Etichetta: Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

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Devilish Impressions, Polonia: ecco una band ed un rispettivo lavoro che, pur non inventando assolutamente nulla e rientrando nella folta categoria delle formazioni-epigone di un determinato sottogenere metallico, riescono con maestria, qualità e forza a ravvivarci un’estate un po’ poverella di uscite interessanti. Già piuttosto esperto e con una trafila di date live di tutto rispetto nel curriculum, il terzetto di Opole si segnala, di primo impatto, come la copia povera dei Behemoth, per provenienza geografica, look praticamente identico e tematiche filo-sataniche/oscure. Una parvenza che richiama il sound dei loro più famosi compatrioti esiste anche a livello di songwriting, in quanto epicità bombastica e aura demoniaca sono all’ordine del giorno nei Devilish Impressions. Non solo la compagine di Nergal, ovviamente, viene chiamata in causa tra le nove tracce che compongono “Simulacra”, terzo full-length album di una band che non è particolarmente prolifica, non fino ad oggi almeno. Inserite molte più melodie e passaggi epico-sinfonici nel death-black metal annerito degli esordi, ora Quazarre, Vraath e Icanraz suonano un blackened death metal sinfonico e militare che non disdegna sortite nei suoi parenti musicali più stretti – black e thrash metal – e neanche in qualcosa di più fruibile e aperto a tutti, come dimostrano i tanti (e riusciti!) interventi in clean vocals che la tracklist propone – “Icaros” e la splendida “The Last Farewell” sembrano eccellere in questo senso, mentre “Legion Of Chaos” propone una sinistra marzialità come ottima specialità della casa. Il fulcro dei polacchi pare essere chiaramente Quazarre, vocalist, chitarrista e tastierista del gruppo, e proprio in questi tre elementi risiede tutto il savoir-faire del combo. Scrivevamo di altre rilevanti influenze e, fra queste, non possono non essere inseriti i Dimmu Borgir, i Samael e gli Eternal Deformity, altra realtà conterranea che ultimamente ci ha stupito più di una volta. Davvero un disco piacevole da ascoltare, quindi, che perdura nelle fruizioni nonostante l’oggettiva minima originalità. Per gli amanti di atmosfere epiche ed oscure, è sicuramente un album quasi obbligato! Li terremo d’occhio, potranno avere un bel futuro.

TRACKLIST

  1. Icaros
  2. Legion Of Chaos
  3. Lilith
  4. Fear No Gods!
  5. The Scream Of The Lambs
  6. Spiritual Blackout
  7. Vi Veri Vniversum Vivus Vici
  8. The Last Farewell
  9. Solitude
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