6.5
- Band: DEVILS WHOREHOUSE
- Durata: 00:37:04
- Disponibile dal: 11/05/2009
- Etichetta:
- Regain Records
- Distributore: Masterpiece
Spotify:
Apple Music non ancora disponibile
Chi pensava ai tempi del debut “Revelation Unorthodox” (targato 2003) che i Devils Whorehouse fossero uno strano scherzo della natura, saranno sorpresi di vedere anche un secondo full length album, dopo che l’EP “Werewolf” aveva fatto da apripista non molto tempo fa. La band, una sorta di side project di Morgan Steinmeyer Håkansson dei Marduk, ha anche avuto modo di modificare la line up con l’inserimento del valido singer Maelstrom ed il passaggio dello stesso Morgan al basso dopo che B. War ha lasciato la band, probabilmente a seguito della sua dipartita dai Marduk. “Blood & Ashes” ha un po’ più di personalità del suo predecessore, ma la sostanza non è cambiata: la band svedese cerca sempra di omaggiare gli indimenticabili Misfits dei primi tempi con un punk horrorifico intrappolato in una struttura black metal minimale e piuttosto rockeggiante. Il tentativo può sembrare, e di fatto lo è, alquanto bizzarro, ma bisogna lasciar sfogare i Devils Whorehouse e lasciarli decantare il loro amore verso il punk più cupo che il mondo ricordi, quello creato genialmente da Danzig e compagni. Il gruppo guidato da Morgan però sembra aver a cuore anche un certo modo di suonare che si riscontra nel progetto solista e omonimo di Danzig. Provate ad immaginare un album rock-punk-black metal: non ci siete riusciti, vero? In effetti non è così facile come sembra, ma i Devils Whorehouse ci sono riusciti divertendosi. Il paradosso è che questo side project quasi goliardico a tutti gli effetti possiede un’originalità marcata, del resto non troverete molte band che vogliono ricreare un’atmosfera da notte di Halloween suonando un rock-punk pesante cantato a squarciagola. Release poco impegnata ed impegnativa, ma divertente.
