5.5
- Band: DEVIOUS
- Durata: 00:43:00
- Disponibile dal: //2008
- Etichetta:
- Deity Down Records
- Distributore: Andromeda
Una volta terminato l’ascolto del secondo album dei Devious, la prima cosa a cui si pensa è, purtroppo, che l’Olanda in campo metal ci abbia sicuramente offerto di meglio di questo “Domain”. Definiti una thrash-death metal band, i Devious propongono in realtà un extreme metal dalle molteplici sfaccettature… anche se poche di queste ultime risultano davvero efficaci. C’è sicuramente tanto thrash-death metal nel sound del quintetto, ma anche delle velate influenze black (sinfonico e non), così come accenni melodic death scandinavi e techno-death… questi ultimi rintracciabili in certe sezioni in doppia cassa che ricordano le opere di metà carriera dei Death. Tanta carne al fuoco, dunque… a volte ben amalgamata, altre meno, con il risultato che la tracklist appare alla lunga un po’ forzata e poco coerente. Di certo, chi ha a cuore i mostri sacri del thrash-death europeo (o anche nomi minori come Dew-Scented, Deathchain e Impious) troverà comunque alcuni spunti interessanti nel disco. Tra l’altro, anche il sottoscritto deve ammettere di non aver affatto storto il naso all’ascolto di pezzi come “Room 302” o di “Misanthropic Entities”. Tuttavia, nel complesso non sono molte le tracce a risultare realmente ispirate e coinvolgenti. Quelle maggiormente tirate e ruvide non dispiacciono, mentre quelle più lunghe ed elaborate presentano un minestrone di riff di vario genere (tra l’altro poco brillanti) e di tastiere che lascia alquanto a desiderare. Si apprezza il desiderio della band di proporre un sound che eviti di affidarsi a un singolo schema, ma tante volte è meglio puntare tutto sulla violenza se non si è in grado di marchiare le varie composizioni con un minimo di tocco personale.
