DEVOURING STAR – The Arteries Of Heresy

Pubblicato il 18/11/2018 da
voto
6.0
  • Band: DEVOURING STAR
  • Durata: 00:35:52
  • Disponibile dal: 26/10/2018
  • Etichetta: Dark Descent
  • Distributore: Audioglobe

È un album strano e non del tutto focalizzato il ritorno dei finlandesi Devouring Star. Ancor più che nell’esordio, i misteriosi incappucciati partono mostrando l’eredità dei Deathspell Omega, e fin qui niente di nuovo sotto il sole, visto che la cult-band francese corrisponde a una di quelle quattro o cinque carte che, nel bene o nel male, molte band contemporanee pescano dal mazzo dell’ispirazione. Da questo punto di vista, “Consummation”, primo brano del lotto, funziona decisamente bene: ha un’oscura epicità evocativa e un ritmo ipnotico, compensato sul lato della malvagità dall’espressività delle linee vocali, mentre la successiva “Procreation Of Blood” introduce uno squillante lavoro sui piatti e sui riff aperti che sembra indicare una misteriosa via di fuga dalle nefandezze descritte dalla band. Si passa però misteriosamente all’annichilimento totale con le successive “Sin Assimilitation” e “Scar Inscriptions”, anche se quest’ultima mostra alcuni vaghi segni di rallentamento e maggior costruzione, sebbene solo in due brevi passaggi. Abbiamo scritto “misteriosamente” perché ci pare che non risieda nella rappresentazione del caos primordiale il punto di forza dei Devouring Star, e per fortuna ci sono segni di ripensamento nel brano conclusivo, ove si trova un equilibrio tra lo spettro più disturbante e quello più brumoso del suono della band; quelle terre quasi sfocate alla vista, dove si aggirano creature innominabili, forse in grado di divorare stelle e intere galassie – per rifarci al loro monicker. I ritmi si fanno inizialmente quasi doom, e anche quando ritorna in gioco il gorgo frenetico delle chitarre e del cantato, la sensazione è quella di aver varcato i suddetti confini a pié pari. Peccato per un buon terzo di album decisamente fine a se stesso, ma se vi piace la violenza lavica che travalica anche i limiti del black metal tout court (c’è qualcosa dei Necros Christos o dei Witchrist, per intenderci), non resterete troppo delusi.

TRACKLIST

  1. Consummation
  2. Procreation Of Blood
  3. Sin Assimilation
  4. Scar Inscriptions
  5. Her Divine Arteries
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