DEW-SCENTED – Incinerate

Pubblicato il 27/03/2007 da
voto
7.5
  • Band: DEW-SCENTED
  • Durata: 00:44:00
  • Disponibile dal: 30/03/2007
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe
La band tedesca torna alla ribalta a due anni da”Issue VI” con questo “Incinerate”, ennesimo album che inizia con lalettera ‘I’. Il nuovo lavoro dei Dew-Scented non si discosta affatto daquanto proposto dopo il secondo inizio della carriera della band,ovvero quello coinciso con la firma per Nuclear Blast e quindi larelease di “Inwards”. Di lì in poi, la formazione teutonica ha trovatoil sound giusto e l’altrettanto giusta miscela di thrash metal e partiblast beat. La proposta musicale non è più mutata da allora, la band èdiventata nota per la sua monolicità, nel suo pedissequo ripetersimusicalmente, sempre tenendo fede al connubio thrash/death metal. Ilsuono, fin dal loro primo album sull’etichetta germanica, “Inwards”,non ha subito sostanziali mutamenti. I Dew-Scented l’hanno miglioratonel corso degli anni, l’hanno reso sempre più potente e più avvolgente,specie le parti di chitarra. Su “Incinerate” troviamo addirittura lacollaborazione di Andy Sneap,che però ha solamente missato l’album. Colpisce subito la comparsa, perla prima volta nella discografia del gruppo, di intro e outro, che pocohanno di metal e servono ad aprire e chiudere il viaggio “Incinerate”.Il quale parte subito con un trittico che riassume alla perfezionel’intero disco: inizia la velocissima “Vanishing Away”, piena di blastbeat, seguita da “Final Warning” (il pezzo migliore dell’album, per chiscrive), con un riff molto potente che si assesta su ritmi più thrash,e da “That’s Why I Despise You” (song per cui la band ha girato ancheun video promozionale), canzone dove sono i cambi di tempo a farla dapadrone e dove le due chitarre sono vere e proprie asce nell’alternanzadei riff, tutti grezzi e conditi dalla voce urlata di Leif, altrotratto somatico del combo. Altra traccia molto bella dell’album risulta“Perdition For All”, lenta nel suo incedere e in cui la voce è la veraprotagonista del brano, assieme agli assoli di chitarra. “Aftermath”,che la segue poco dopo, è l’ennesimo episodio veloce dell’album, thrashmetal sotenuto nella classica vena Dew-Scented. Chiude il disco, primadell’outro, “Retain The Scars”, dove ad accompagnare Leif alla voce c’èMille Petrozza dei Kreator, riconoscibilissimo nel timbro. Hannosuonato su “Incinerate”, in veste di ospiti oltre a Petrozza, ancheJeff Waters di fama Annihilator e Gus G. dei Firewind. Bel disco, altroalbum-fotocopia che si aggiunge alla discografia della band. Da“Inwards” in poi potete pure pescare a caso.

TRACKLIST

  1. Exordium (Intro)
  2. Vanish Away
  3. Final Warning
  4. That’s Why I Despise You
  5. The Fraud
  6. Into The Arms Of Misery
  7. Perdition For All
  8. Now Or Never
  9. Aftermath
  10. Everything Undone
  11. Contradictions
  12. Retain The Scars
  13. Exitus (Outro)
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