DEWFALL – Hermeticus

Pubblicato il 23/10/2018 da
voto
7.5
  • Band: DEWFALL
  • Durata: 00:53:51
  • Disponibile dal: 13/10/2018
  • Etichetta: Naturmacht Productions
  • Distributore:

Il secondo full-length dei pugliesi giunge dopo ben nove anni dal debut album, “V.I.T.R.I.O.L.” e ci presenta una band in forma e con le idee chiare sulla propria proposta. “Hermeticus”, questo il titolo dell’ultimo uscito, è un album di black metal che abbraccia a pieno titolo il versante più epico del genere e che per una buona cinquantina di minuti ci accompagna in un viaggio dedicato alla figura esoterica dell’imperatore Federico II, lo ‘Stupor Mundi’, a cui molto deve la cultura umanistica medievale dell’Italia meridionale e, non a caso, il disco ha momenti in inglese quanto in latino e in volgare. Il black dei Dewfall si imbeve delle proprie radici e fa suo sia un linguaggio nordeuropeo che quello di un certo occultismo nostrano, andando a inserire strumenti e intermezzi tradizionali con gusto e una certa bravura nell’amalgamare cose anche abbastanza distanti fra loro. Vi sono momenti di impietosa violenza che senza respiro vanno a tramutarsi in riff pieni di groove e ancora in inaspettate aperture atmosferiche, generando così un continuo vortice di sensazioni che si rincorrono per tutto il lavoro.
Le otto tracce funzionano molto bene, con un punto di forza notevole nella capacità di creare un suono eclettico e cangiante che pure non si distacca mai in maniera stucchevole dalla via maestra; tuttavia basta sentire alcuni passaggi o assoli per accorgersi della matrice melodica, molto spesso deliziosamente heavy, di cui sono imbevute le radici della band; la qual cosa riesce a dare dunque una marcia molto genuina e fluida a “Hermeticus”, che con la costruzione rigorosa del suo concept e momenti che guardano tanto al black scandinavo quanto ad un estremismo, come detto, più mediterraneo, riesce a essere interessante per tutta la sua durata. Il disco, che vede tra le altre cose come ospiti Davide Straccione degli Shores Of Null e V’gandr da Helheim/Taake rispettivamente in “The Abomination Throne” e “Apud Portam Ferram”, vede una band tecnicamente ineccepibile e ben coesa riuscire a trasmettere una serie di impressioni convincenti in un risultato futto di buona scrittura e interpretazione, riuscendo a far emergere “Hermeticus” tra i prodotti italiani da tenere d’occhio in questa seconda metà dell’anno.

TRACKLIST

  1. The Abomination Throne
  2. Murex Hermetica
  3. Monolithic Dome
  4. Apud Portam Ferream
  5. The Eternal Flame of Athanor Moondagger
  6. The Course to Malkuth
  7. Apostasy of Hopes
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