DGM – Momentum

Pubblicato il 26/03/2013 da
voto
8.0
  • Band: DGM
  • Durata: 00:53:11
  • Disponibile dal: 26/03/2013
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Forse questa è la volta buona. La volta in cui, grazie ad una line-up finalmente invariata rispetto al disco precedente, grazie ad un songwriting da sempre potente ed ispirato, e con la lieta novità di due ospiti di peso sull’album, speriamo i DGM riescano ad uscire dal loro status di band adorata dai fan ma non conosciuta ai livelli che meriterebbero, per porsi finalmente alla testa alla scena progressive/power italiana. E “Momentum” è sicuramente un album con tutte le carte in regola per permettere questo cambio di status, un lavoro ancora una volta solido e potente, ma che presenta anche picchi di emotività e oceani di genialità che lo rendono realmente completo ed eterogeneo, assolutamente non mera copia di Dream Theater o Symphony X come spessissimo succede con le prog band attuali. Invece niente in “Momentum” è derivativo o scontato: il tessuto musicale creato dai cinque musicisti è adeguatamente originale e variegato da permetter loro di mantenere la propria definita personalità a livello dell’intero album, ma anche al livello dei singoli brani, che tendono a non somigliarsi tra loro ma anzi ad uscire da certi schemi ripetitivi. Anche se parlavamo di una ‘personalità’ diversa dagli album precedenti, specifichiamo però che il DNA di partenza non è cambiato: sempre di progressive venato di power si sta infatti parlando, e sempre la band di Michael Romeo è da citarsi come influenza più vicina; ma in “Momentum” risulta però oramai evidente l’acquisita sicurezza del gruppo nel suonare e comporre assieme, cosa che permette al disco stesso di esplorare tutte le sfumature che Basile è in grado di dipingere con la propria voce, così come di scoprire i diversi approcci del grandissimo Mularoni alle varie parti chitarristiche. A conti fatti, proprio la coppia Mularoni/Basile è quella cui si deve il grandissimo risultato di “Momentum”: supportati alla grande dal resto della band, veramente impeccabile, si rendono autori di una prestazione maiuscola entrambi, con Basile a rappresentare la luce nel songwriting della band grazie a melodie spesso ariose e memorizzabili e Mularoni a rappresentarne invece l’oscurità per via di un approccio ritmico estremamente complesso e carico a livello di sonorità. Tutta ricchezza musicale che va a formare un perfetto complemento al concept proposto dalla band: un cangiante viaggio all’interno di sensazioni ed emozioni umane, con singole parole (“Reason”, “Repay”, “Numb”, ecc.) a costituire il titolo delle varie canzoni e a descriverne atmosfere e sensazioni. A proposito invece degli ospiti che abbiamo citato nella frase di apertura, è sufficiente dire che si tratta di Sir Russel Allen (Symphony X, Allen/Lande), che compie un riuscito duetto con il singer Basile nell’iniziale “Reason”, e del virtuoso Jorn Viggo Loftad dei Pagan’s Mind, che arricchisce con un geniale assolo la già di per sè bellissima “Chaos”. Inutile da parte nostra, dopo il ricco track-by-track presentato su queste stesse pagine il mese scorso, citarvi i pregi dell’album in ogni sua canzone: il consiglio migliore che possiamo darvi è quello di comprarlo, infilare le cuffie in testa e intraprendere voi stessi questo esaltante viaggio.

TRACKLIST

  1. Reason
  2. Trust
  3. Universe
  4. Numb
  5. Pages
  6. Repay
  7. Chaos
  8. Remebrance
  9. Overload
  10. Void
  11. Blame
1 commento
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