7.0
- Band: DIABOLIC
- Durata: 00:28:04
- Disponibile dal: 28/03/2020
Come recita un vecchio adagio, l’abito fa il monaco. E lo splendido artwork di Zbigniew Bielak (Ghost, Paradise Lost, Watain), raffigurante il demone Pazuzu troneggiare all’interno di una bolgia malsana e palpitante, si sposa perfettamente con la musica contenuta in questo nuovo full-length degli statunitensi Diabolic, i quali tornano a bussare alla nostra porta a ben un decennio di distanza dal precedente “Excisions of Exorcisms”. Otto brani per ventotto minuti di musica che – volendo citare il titolo di un noto disco degli Obituary – suonano sotto qualsiasi punto di vista ‘frozen in time’, tanto è scrupoloso e fedele alla linea il modo in cui ripropongono stilemi death metal appartenenti alla mitica scena di Tampa.
Ritmi frenetici, trame chitarristiche vorticose che, all’occorrenza, sanno come offrire guizzi di epicità, un’attitudine underground e ‘no compromise’ pressoché palpabile… questi i punti fermi di un’opera rivolta esclusivamente ai grandi fan del metallo della morte floridiano e delle imprese targate Deicide, Hate Eternal e Morbid Angel, a cui va senza dubbio riconosciuto il merito di scorrere con genuina barbarie e comprovata conoscenza della materia trattata. L’esperienza pluriventennale dei membri fondatori Paul Oulette (voce, basso) e Aantar Lee Coates (batteria) si sente tutta, e facendo oggi affidamento sulla destrezza di una coppia d’asce come quella formata da Matt Barnes (Chaos Inception, Monstrosity) e Matt Roberts (Psyaxis) non fatica a concretizzarsi in una tracklist raramente così pimpante e mordace, che per quanto spesso viaggi a velocità sostenutissime riesce sempre a preservare un briciolo di orecchiabilità e vena groovy.
Insomma, anche se non siamo al cospetto di mostri di inventiva e personalità, i Diabolic di “Mausoleum of the Unholy Ghost” vanno senza dubbio annoverati in quella frangia di gruppi caparbi e preparati che rappresentano la spina dorsale del movimento. Gente cresciuta a pane e “Legion”, blast-beat e riff circolari, che difficilmente manca il bersaglio una volta imbracciati i propri strumenti. Sentire l’esaltante “Passageway to Enchantment” per credere.
N.B.: L’album verrà pubblicato in formato fisico il prossimo 6 giugno dalla Tentacles Industries.
