DIMHAV – The Boreal Flame

Pubblicato il 12/11/2019 da
voto
8.5
  • Band: DIMHAV
  • Durata: 00:54:12
  • Disponibile dal: 08/11/2019
  • Etichetta:
  • Distributore:

I Lost Horizon rappresentano tutt’ora una delle formazioni di genere power-oriented più ispirate e maestose che mai abbiano avuto modo di immettere un album sul mercato; ambedue i lavori in studio nati dalla mente e dalle mani della possente formazione svedese si possono infatti considerare delle vere e proprie perle, splendenti e indimenticabili, di power metal progressivo ed elaborato, imprescindibili per qualunque estimatore delle sonorità in questione. Purtroppo la storia è stata poco magnanima nei confronti del combo di Göteborg, che ha visto andare in fumo tutti i propri sogni di gloria a seguito della separazione dal magistrale cantante Daniel Heiman, il quale rappresenta anche uno dei motivi effettivi per cui i Lost Horizon siano riusciti ad attirare così tanto l’attenzione del pubblico e della critica: una voce versatile e potente, dotata di un’estensione tra le più strabilianti che si siano mai viste all’interno della scena d’appartenenza, e per questo piuttosto difficile da sostituire.
Fino a pochi giorni fa pensavamo che la carriera di Daniel fosse relegata al sol ruolo di vocalist nella band Harmony, ormai anch’essa ferma da qualche anno; finché non è giunta del tutto a sorpresa la notizia del suo ritorno con il nuovo progetto Dimhav, il cui album d’esordio “The Boreal Flame” è già divenuto disponibile sui principali circuiti digitali e di streaming musicale; ci siamo precipitati all’ascolto ed ora ci accingiamo a parlare di quella che probabilmente si potrà considerare come una delle sorprese migliori di questo 2019.
La tracklist si presenta in modo invero piuttosto particolare: sette pezzi con una durata abbastanza corposa (alla stregua di un album progressive) – ciascuno con il proprio andamento e la propria essenza perfettamente riconoscibile, pur rimanendo perfettamente riconducibile agli stilemi di un prodotto di genere prog/power di serie A – composti da tre musicisti eccezionali, tra i quali troviamo anche i fratelli Lindroth intenti ad occuparsi di tutte le tracce di chitarra, basso, batteria e tastiera.
Incredibilmente la lunga opener “Boreal Ascent” risulta essere interamente strumentale, eccezion fatta per qualche inserto vocale a scopo evocativo: una miscela di elementi che modulano dal power al black metal, grazie anche alla demolitiva sezione ritmica, abbinata a un comparto melodico che sembra quasi voler invocare l’attenzione di ogni possibile ascoltatore nei paraggi, prima di permettere a Daniel di esordire sulla struggente e toccante fase iniziale di “Realms Of A Vagrant King”, che dopo due minuti sfocia in un midtempo martellante e arricchito dal magico comparto orchestrale. La vera smitragliata di metallo, melodia e intelligenza compositiva arriva con “The Flame Transcendent”, sulla quale finalmente lo spirito speed/power dei Dimhav può emergere e divampare come un fuoco senza mai scadere nel ripetitivo nemmeno all’interno del singolo brano, per poi assopirsi temporaneamente nella più danzabile “Chthonic Elegy”, enfatizzata dalle percepibili influenze di musica medievale, volte ad arricchire ulteriormente l’atmosfera fantasy rappresentata nel disco. Il dolce e breve intermezzo strumentale “The Aerial” precede i sette minuti più indimenticabili dell’intero pacchetto: una “From Southern Shores” che riuscirebbe a far lacrimare in preda all’emozione anche l’ascoltatore più freddo, grazie al suo ritornello impetuoso come un mare in tempesta che scaglia le sue onde sulle rocce, perfettamente interpretato da un imbattibile Daniel che ci ha letteralmente stregato dall’inizio alla fine di questa fomentante epopea. Finché, come di consueto, giunge una lunga e stellare traccia conclusiva, intitolata “Star And Crescent”, che vuole racchiudere al suo interno tutti gli elementi più ispirati che abbiamo avuto modo di gustare nel corso dei tre quarti d’ora precedenti; portando anche alla sua conclusione una storia che pare quasi attingere dall’immaginario fantasy rappresentato nella saga videoludica “Dark Souls”, in cui la ricerca della sacra fiamma da ravvivare lascia trasparire sprazzi di luce, oscurità ed eroismo che penetrano letteralmente l’anima e i sentimenti dell’ascoltatore.
Non ci è dato sapere se i Lost Horizon torneranno mai sulle scene, ma nel frattempo è con un forte senso di incredulità che annoveriamo questo “The Boreal Flame” tra le uscite migliori di questo 2019 ormai agli sgoccioli: un’opera giunta quasi dal nulla e promossa in maniera del tutto indipendente da tre musicisti che qui danno prova di tutte le loro capacità, confezionando così un prodotto che ci auguriamo trovi presto una label vogliosa di investire il proprio tempo e i propri soldi, così da permettergli di uscire effettivamente sul mercato anche in copia fisica. Personalmente, noi non vediamo l’ora di stringerne una tra le mani.

TRACKLIST

  1. Boreal Ascent
  2. Realms Of A Vagrant King
  3. The Flame Transcendent
  4. Chtonic Elegy
  5. The Aerial
  6. From Southern Shores
  7. Star And Crescent
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