DIO – Holy Diver

Pubblicato il 01/09/2014 da
voto
9.0
  • Band: DIO
  • Durata: 00:41:29
  • Disponibile dal: 25/05/1983
  • Etichetta: Mercury
  • Distributore:

Nel 1983 Ronnie James Dio, dopo il fortunato periodo con i Black Sabbath, dà vita al suo primo grande disco della sua nuova band, chiamata semplicemente Dio. Della partita fanno parte il batterista Vinny Appice, che il vocalist ha portato con sé “rubandolo” a Tony Iommi, il bassista Jimmy Bain (già con Ronnie nei Rainbow) ed il giovanissimo chitarrista Vivian Campbell, proveniente dagli Sweet Savage. “Holy Diver” è un disco che sigla un importantissimo traguardo per la carriera della band, grazie a brani divenuti dei classici dell’heavy metal e ad un ottimo riscontro in termini di vendite. “Stand Up And Shout” è l’opener perfetta, veloce, diretta e ruggente. Le linee vocali, epiche e graffianti, crescono in un climax di emozioni che esplode nel ritornello creato apposta per incendiare i fan durante i concerti. Campbell si distingue da subito grazie a solidi riff in fase ritmica e ad un gusto solista sopraffino. La successiva title track, divenuta negli anni uno dei più famosi ed inimitabili cavalli di battaglia di Dio, con il suo mid tempo scandito dal potente drumming di Appice, dà vita a solide ritmiche che accompagnano un cantato solenne ed ancora epico all’inverosimile. Campbell continua a fare fuoco e fiamme, basti sentire l’assolo iniziale di “Gypsy” per capire le potenzialità del giovane chitarrista di Belfast che, negli anni a venire, contribuirà concretamente al successo dei primi dischi del Folletto, per poi approdare successivamente in casa Def Leppard. “Holy Diver” non presenta punti deboli, ogni canzone potrebbe ambire al ruolo di singolo, siamo di fronte ad un concentrato di heavy metal classico che, dagli anni Ottanta ad oggi, ha trovato ben pochi rivali. Su disco c’è spazio anche per una delle più grandi heavy ballad di sempre, “Don’t Talk To Strangers”: le strofe sognanti possiedono atmosfere dolci e drammatiche allo stesso tempo, mentre nella parte centrale esplode tutta la rabbia dei testi in un boato di metallo sorretto dal magistrale Dio. Su questo lavoro il buon Ronnie ha svolto anche il ruolo di produttore, dimostrando di avere idee molto chiare su come valorizzare tutti i musicisti dando loro il giusto spazio all’interno dei pezzi. Un altro grande singolo dei disco, “Rainbow In The Dark”, si riconosce subito grazie al giro iniziale di tastiere ed al sound catchy delle strofe; non si tratta, sia chiaro, di un pezzo commerciale, ma la band inglese ha saputo confezionare un capolavoro che entra in testa sin dal primo ascolto. Spesso e volentieri quando un cantante lascia la grande band, difficilmente riesce a bissare il successo ottenuto, ma in questa occasione Ronnie James Dio ha compiuto un vero miracolo e realizzato da solo un disco che non ha davvero nulla da invidiare ad un “Heaven And Hell” e a quanto fatto insieme a Rainbow e Black Sabbath nei primi anni della sua carriera. “Holy Diver”, senza tante storie o giustificazioni, è uno di quei dischi che devono obbligatoriamente far parte della collezione di chiunque si professi amante del rock duro e dell’heavy metal.

TRACKLIST

  1. Stand Up And Shout
  2. Holy Diver
  3. Gypsy
  4. Caught In The Middle
  5. Don't Talk To Strangers
  6. Straight Through The Heart
  7. Invisible
  8. Rainbow In The Dark
  9. Shame On The Night
9 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.