DIRA MORTIS – Ancient Breath of Forgotten Misanthropy

Pubblicato il 27/12/2020 da
voto
7.0
  • Band: DIRA MORTIS
  • Durata: 00:40:09
  • Disponibile dal: 25/12/2020
  • Etichetta:
  • Selfmadegod Records

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Citando apertamente Incantation, Immolation e Autopsy come influenze primarie, la Selfmadegod Records non fa un gran lavoro nel promuovere i Dira Mortis, quartetto polacco giunto con questo “Ancient Breath of Forgotten Misanthropy” al traguardo del terzo full-length di una carriera iniziata addirittura nel 1998. Intendiamoci, le influenze – soprattutto dei primi due nomi chiamati in causa – si possono anche sentire in questo lavoro, ma, a nostro avviso, sarebbe stato importante sottolineare come questi death metaller oggi stiano concretamente cercando di sviluppare un proprio stile all’interno di un panorama nel quale sempre più spesso ci si limita a rivangare le solite formule nascondendosi dietro la bandiera “old school”.
I Dira Mortis, per iniziare, si presentano con una produzione molto piena e definita, magari non necessariamente ‘moderna’, ma di certo lontana da quella spudorata ruvidezza che oggigiorno spopola in certi circuiti underground; inoltre, l’esecuzione e la preparazione tecnica dei musicisti risultano di prim’ordine: non si ravvisano velleità techno-death, ma ogni strumentista fa il proprio con una certa intraprendenza, riuscendo a mettere in mostra anche qualche finezza lungo il percorso. Ciò che colpisce di più nel disco, tuttavia, è il dinamismo e la ricchezza a livello strutturale delle composizioni, le quali, abbracciando sia partiture irruenti e concitate che digressioni vicine al doom, arrivano sempre ad attestarsi su una durata di almeno sei/sette minuti. Davanti a questa lunga successione di diversi spunti e soluzioni, diventa effettivamente difficile discernere le radici e le influenze della band: la sensazione di continua mobilità e destrutturazione spesso riesce a smontare ogni assunto, ogni architettura nel momento stesso in cui la si mette a fuoco o la si crede stabile. Indubbiamente, gli Immolation devono avere un posto rilevante nel cuore della formazione polacca, soprattutto per quanto riguarda il modo di concatenare i riff e di sviluppare l’andamento ritmico con un occhio di riguardo per il groove, ma, come accennato, il sound sa prendere anche vie e forme diverse, tramutandosi in una caracollante e inquieta danza che non concede chiari punti di riferimento. La marzialità di certe parti fa sì che qualcosa resti in mente già al primo ascolto, tuttavia le molteplici trasposizioni portano a una complessità narrativa a tratti davvero curiosa, facendo segnalare il gruppo come una realtà tanto veemente quanto imprevedibile. In tutto ciò, bisogna anche ammettere che non tutte le parti risultino pienamente vincenti o essenziali, quasi come se in alcuni frangenti i Dira Mortis pensassero più a sorprendere che a concretizzare; molti di questi riff, in ogni caso, parlano tanto di verve creativa quanto di potenza ed efficacia, riportando alla vena progressiva ma pratica di apprezzate realtà recenti come gli Engulfed o gli Hyperdontia.
In definitiva, anche se qualche pezzo avrebbe potuto essere un filo più sobrio nella struttura, “Ancient Breath of Forgotten Misanthropy” riesce ad attirare l’attenzione e a presentarci un gruppo a suo modo audace, capace di aggiungere sprazzi fuori dal coro in una proposta altrimenti radicata nella tradizione. Teniamolo d’occhio.

TRACKLIST

  1. Legions Heading For Eternity
  2. Worshipping The Terror Of Madness
  3. Sepulchlar Maniac
  4. Twilight Of Divine Purgatory
  5. The Falling Majesty Of Abomination
  6. Forward To The Abyss Of Misanthropy
  7. The Altars Fall
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