6.5
- Band: DISBELIEF
- Durata: 00:46:26
- Disponibile dal: 23/02/2007
- Etichetta:
- Massacre Records
- Distributore: Audioglobe
Dopo un solo album su Nuclear Blast, i Disbelief ritornano nel roster della Massacre e riacquistano, almeno in parte, lo smalto di un tempo. Archiviato lo spento “66 Sick”, la band tedesca si ripresenta infatti sulle scene con un lavoro senz’altro più compatto e brillante, stilisticamente a metà strada fra l’impatto senza compromessi del disco precedente e la melodia dello splendido “Spreading The Rage”. Causa un paio di filler sin troppo ancorati a prevedibili sonorità death metal e una performance del cantante Karsten “Jagger” Jäger un po’ meno varia del solito, non siamo purtroppo sui livelli di quest’ultimo album, tuttavia si può comunque parlare di “Navigator” come di un platter convincente. Il disco non introduce particolari novità nella proposta della band, ma almeno si fa ascoltare volentieri e ci regala alcune perle come “Between Red Lines”, “Falling Down” e “Passenger”, tutte composizioni decisamente superiori a qualsiasi cosa contenuta in “66 Sick”. Il groove, la caratteristica principale del quintetto, non manca mai… idem le melodie ispirate a Deftones e Killing Joke e relative aperture atmosferiche, le quali vengono sempre abbinate ad un riffing che tutto sommato continua ad avere diversi punti di contatto con quello di mostri sacri del death o di certo thrash metal come Bolt Thrower e vecchi Sepultura. Assieme ad una dose maggiore di ispirazione, ci sarebbe magari voluto un po’ di coraggio in più da parte della band per rendere realmente memorabile “Navigator”, tuttavia non esitiamo a consigliarlo a tutti i fan dei Disbelief desiderosi di ritrovare i nostri esattamente come li conoscevano. Coloro che si stanno avvicinando al gruppo per la prima volta farebbero invece meglio a procurarsi prima “Spreading The Rage”, “Shine” e “Worst Enemy”.
