DISEASE ILLUSION – After The Storm (That Never Came)

Pubblicato il 12/03/2018 da
voto
7.0
  • Band: DISEASE ILLUSION
  • Durata: 00:30:36
  • Disponibile dal: 02/03/2018
  • Etichetta: Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

Si avevano solo saltuarie notizie dei bolognesi Disease Illusion da ben sette anni, ovvero dalla pubblicazione del discreto esordio “Backworld”, lavoro che li proiettava, almeno a livello nazionale, tra i newcomer in ambito ‘melodic death metal con punte di metal-core’. Oggi la band ritorna attiva e protagonista grazie ad un nuovo lavoro, ad una nuova etichetta (la Buil2kill Records) e soprattutto ad una lineup quasi completamente riformata: solo il chitarrista Federico Venturi, infatti, è rimasto della formazione originale, che pian piano è mutata negli anni arrivando ad implementare Alessandro Turco all’altra chitarra, Alessio Chierici alla batteria, Davide Laugelli al basso e Joy Lazari alla voce. ‘Cambio di stile, di sonorità?’, vi starete chiedendo voi. Assolutamente no, le coordinate di questo secondo “After The Storm (That Never Came)” ricalcano pressoché pedissequamente l’approccio a metà strada tra classico e moderno che i Disease Illusion applicano al loro melodeath fin dagli albori. Sebbene la band non abbia un tastierista nei ranghi, le keyboards e i sample hanno un compito ben chiaro nel songwriting dei ragazzi, ovvero quello di donare atmosfera ed originalità ad un pacchetto di brani altrimenti dominati dai riff di estrazione svedese, dalle ritmiche sostenute e da una voce quasi sempre graffiante e arcigna. Oddio, il più volte citato in passato richiamo ai Dark Tranquillity presente nel DNA dei Disease Illusion non accenna a svanire e certe soluzioni sono prese di peso da Stanne e soci e trasbordate a Bologna: soprattutto i DT degli ultimi lavori (“Atoma” e “Construct”), dove l’apporto elettronico si fonde ed integra in maniera più invasiva con la classica strumentazione metal, sembrano essere il punto di riferimento costante per i Nostri. Le strutture delle canzoni contenute in “After The Storm (That Never Came)” sono mediamente complesse, se considerato lo standard del genere: la band si sforza di arrangiare i propri brani in maniera certosina e raffinata e di non proporre mai soluzioni troppo scontate, cose che riescono discretamente bene ai cinque. Da qui un’accessibilità che non è immediata e che necessita di una manciata di fruizioni attente per prendere il la: rispetto al passato, dove volavano mazzate no-compromise a destra e a sinistra, con il nuovo lavoro i bolognesi si presentano evoluti e maturati, non ancora sufficientemente personali ma con un sound decentemente riconoscibile. “No Hero”, “Red Wine Stained Cheek”, l’opener “For Hell Is Empty” e “Ain’t It Worthless”, dove fa capolino una ben inserita voce femminile, sono gli episodi secondo noi più interessanti all’interno di una tracklist comunque piuttosto omogenea, senza picchi enormi e senza grandi cali di tensione, considerata anche la concisa durata dell’album. Ecco, forse solo mezzora di musica dopo sette anni di silenzio è un po’ poca, ma diciamo pure che in questi otto brani i Disease Illusion riescono a trasmettere il loro presente musicale con un buon dispiego di mezzi. Soprattutto per completisti, un album che impiega del tempo in maniera gradevole.

TRACKLIST

  1. For Hell Is Empty
  2. Through The Fence
  3. Red Wine Stained Cheek
  4. No Hero
  5. Ain't It Worthless
  6. We Are Storm
  7. The Grazer
  8. New Order
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