DISFIGURED – Amputated Gorewhore

Pubblicato il 05/04/2011 da
voto
7.5
  • Band: DISFIGURED
  • Durata: 00:32:01
  • Disponibile dal: 01/03/2011
  • Etichetta: Comatose Music
  • Distributore:

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I Disfigured, band death metal texana, vedono questo loro secondo album nei negozi da inizio marzo. “Amputated Gorewhore” presenta canzoni scritte bene e assai varie nelle soluzioni: si punta tanto sulla velocità (“Captured And Mutilated”) quanto sul groove (“Cunt Force Trauma”), con conseguenti cambi di tempo azzeccati che, talvolta, ci conducono a parti rallentate mai banali; vi diciamo subito che quest’album non vi annoierà facilmente, facendo della dinamica il suo fiore all’occhiello. Come avrete già capito, siamo sul versante più diretto e brutale del death metal: i Disfigured non puntano infatti su canzoni estremamente complesse, quanto su pezzi dalla smaccata attitudine “in your face” che, quando sono coinvolti musicisti dalla notevole tecnica strumentale, può rendere un disco buono per darvi la fissa. La loro personalità è sufficiente a slacciarsi dal noto canovaccio di un genere così capillarmente codificato: se da una parte è naturale che i riferimenti stilistici non possano che essere ovvi e deducibili, dall’altra i Disfigured riusciranno a non farvi dire troppo spesso “qua si sente tizio, di là caio”; giusto in “Bodyfarm Buffet” sentirete in maniera più evidente i Cannibal Corpse d’annata, ma la cosa ha fatto molto piacere a chi scrive perché si tratta di citazioni discrete, gustose. Questo disco potrà sicuramente piacere agli appassionati delle frange più estreme del genere, ma ha le carte per interessare anche a chi segue il death metal “per intero”. La produzione risulta buona, adatta alla bisogna, e la scelta dei suoni mette in risalto il basso al punto di creare una sottile, quanto gradevole, punta di riconoscimento: a tale proposito ci pare opportuno segnalare la canzone “Held Captive For Sodomistic Rituals” ed il suo perverso epos. Volendo trovare il classico pelo nell’uovo si potrebbe citare l’intro di “Drowning In Feces”, ma poi la canzone scorre e, unico episodio dell’album, fa capolino un senso melodico vagamente sudista (à la Crowbar), ammonendoci che era meglio non aver fatto i pignoli. Sarebbe da attendere il prossimo disco per vedere se quest’ultima caratteristica verrà ripresa e approfondita, ma nel frattempo vi consigliamo senza remore l’ascolto di un disco valido.

TRACKLIST

  1. Captured And Mutilated
  2. Cadaver Meatballs
  3. Embaming The Corpse
  4. Chainsaw Buttplug
  5. Vehicular Vasectomy
  6. Cunt Force Trauma
  7. Raping A Retard
  8. Bodyfarm Buffet
  9. Held Captive For Sodomistic Rituals
  10. Vomit Creampie Surprise
  11. Drowning In Feces
  12. Sacrifice The Innocent
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