DISHARMONY – Goddamn The Sun

Pubblicato il 30/03/2017 da
voto
6.5
  • Band: DISHARMONY
  • Durata: 00:39:38
  • Disponibile dal: 03/03/2017
  • Etichetta:
  • Iron Bonehead Prod.

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E’ sempre un mistero cercare di capire come possa un gruppo fondato nel 1990 debuttare con il primo full-length appena nel 2017! I greci Disharmony sono riusciti in questa non invidiabile impresa, e il loro unico membro presente dal 1990 ad oggi è Damien King III, che su questo primo album ha scelto di non suonare, ma di dedicarsi esclusivamente al cantato. Tutti gli altri membri sono stati reclutati nei Disharmony soltanto lo scorso anno in previsione dell’uscita di questo “Goddamn The Sun”, per il quale si segnala la presenza alla batteria di Maelstrom (drummer anche dei Thou Art Lord e tanti altri gruppi ellenici). La band fu attiva sino al 1993 con la pubblicazione di alcuni demo ed un EP, ma poi svanì nel nulla. Il sound, curiosamente, per i Disharmony è rimasto congelato dal 1993 ad oggi, tanto da rendere immediatamente evidente la loro provenienza per i suoni che riportano ai lavori partoriti dalla scena greca nella prima metà degli anni ’90. In particolar modo, se dovessimo paragonarli a qualche altra band, i Disharmony ricordano un po’ i connazionali Necromantia del periodo di “Crossing The Fiery Path”, uscito, guarda caso, proprio nel 1993. Nel modo di cantare, invece, Damien King III si rifà parecchio a Sakis dei Rotting Christ anche se tra i due c’è un abisso. Damien King III su questo album utilizza spesso la stessa metrica e alla lunga il suo modo di cantare si rivela un po’ monotono. Lo stile dei Disharmony è un black metal allo stato embrionale, ancorato al death metal, molto al thrash più grezzo e persino talvolta al metal tradizionale. Le canzoni sono assai diverse tra loro mentre il sound è ruvido e graffiante, tipicamente ‘vintage’ e underground. “Summon The Legions” è un brano blasfemo in cui il cantato riesce a dare un effetto curioso con le sole ripetute grida sulla parola ‘Satan’, creando così un vero effetto loop. “Whore Of Babylon è invece più melodico e ricorda i Sentenced del periodo di “Amok”. Ma, come detto in precedenza, non mancano nemmeno i riferimenti sonori al metal classico, speed in questo caso, come nella canzone “The Voice Divine”. In fin dei conti questo album avrebbe potuto (e forse dovuto) uscire nel 1993 e conserva tutti i connotati stilistici di quel periodo. I Disharmony si sono fatti attendere così tanto per donarci un album in alcuni punti discreto, ma nulla più. L’unico, vero, lato intrigante è il mood anni ’90 conservato qui alla perfezione.

TRACKLIST

  1. Invocation (Troops Of Angel)
  2. The Gates Of Elthon
  3. Elochim
  4. Summon The Legions
  5. War In Heaven
  6. Rape The Sun
  7. Praise The Fallen
  8. Whore Of Babylon
  9. The Voice Divine
  10. Third Resurrection
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