8.0
- Band: DISIPLIN
- Durata: 00:53:01
- Disponibile dal: 04/04/2005
- Etichetta:
- Moonfog
- Distributore: Audioglobe
Non stupisca il fatto che i Disiplin escano dalla Moonfog. Oltre ad essere norvegesi, come la label, i Disiplin guidati dall’ex Myrkskog, General K che ora si fa chiamare Drakul Azakain, hanno molto in comune con le altre band della casa discografica nordica. Il sound gelido e futuristico, un black metal primordiale adattato alle esigenze del nuovo millennio, un messaggio spietato contro l’umanità. Colpisce la violenza della release, ottimamente supportata da una produzione killer dai suoni taglienti e colpisce anche la versatilità di questo “Anti Life”. Una varietà che rimane entro i confini del black metal rimodellato dalla ‘scuola Moonfog’, dagli ultimi Satyricon ai redivivi Darkthrone. Per fortuna i Disiplin sono indicibilmente più veloci e vari dei deludenti autori di “Volcano”. E’ forte la venatura thrash/death, il black metal è più che altro un manto invisibile che avvolge l’atmosfera della release e quando si svela in tutta la sua essenza allora non si può non pensare al black metal grezzo e diretto derivante da una impostazione propria dei Darkthrone, alla quale i nostri aggiungono un tocco di pazzia e qualche passaggio rockeggiante reso però furioso da tempi veloci e sgraziato da un cantato graffiante. Bravissimi i Disiplin, contrariamente a molti compagni d’etichetta, nel rendere i brani vari e dinamici. Ci sono anche capitoli stravaganti, ma realizzati ad arte come “11”, un brano da brividi che abbatte numerose frontiere del black classico senza però perderne la tipica essenza nera e malata. Una prova maiuscola per un gruppo considerato di second’ordine vuoi perché relativamente giovane avendo all’attivo solo due album, vuoi perché non ha nella line up i ‘mostri’ della scena norvegese, ma ‘solo’ eccellenti gregari. Un gruppo che è una sorpresa per la disinvoltura con cui riesce a muoversi nella materia black metal minimale senza inventare niente, ma aggiungendo un tocco decisamente personale. Meglio le parti veloci, che almeno non ricordano troppo da vicino i Thorns, ma anche i momenti in cui le influenze di altri escono allo scoperto in maniera inequivocabile, perché i Disiplin le sanno trasformare in qualcosa d’interessante e di qualitativamente valido. Lasciate fluire l’odio nelle vostre vene, “Anti Life” è l’iniezione d’adrenalina che stavate cercando.
