DISPARAGED – The Wrath of God

Pubblicato il 17/11/2009 da
voto
7.5
  • Band: DISPARAGED
  • Durata: 00:48:58
  • Disponibile dal: 22/05/2009
  • Etichetta: Twilight Vertrieb
  • Distributore: Masterpiece

Gli svizzeri Disparaged arrivano al traguardo del terzo album e, sebbene siano sulle scene da ormai una decina d’anni, non si può certo dire che siano mai riusciti ad arrivare alla notorietà fuori dai patrii confini. La proposta degli elvetici miscela in maniera equa elementi classici e moderni della scena death metal relegando la melodia ai momenti di più ampio respiro e nelle parti soliste. Contrariamente alla partenza dell’album affidata al riff cadenzato e roccioso di “Caught In the Fire”, la velocità media di “The Wrath of God” è abbastanza elevata sebbene venga comunque dato ampio spazio ai rallentamenti che riescono a far prendere fiato e a valorizzare la buona qualità degli arrangiamenti. La proposta degli svizzeri suona come un mix ben riuscito tra Amon Amarth e Kataklysm, mentre nelle parti maggiormente cariche di groove ed epicità il pensiero viene immediatamente ricondotto ai britannici Bolt Thrower, anche se il “saccheggio” viene fortunatamente limitato a qualche riff o all’atmosfera che aleggia per l’intera durata del lavoro. Si passa così dall’impatto di canzoni come l’apripista “Caught In the Fire”, la titletrack o la ritmata “Under Foreign Flag”, alla furia cieca espressa in episodi come “Tales of Creation” e “Dying Seed” dove è la velocità a farla da padrona. Punto vincente a favore del combo è la qualità media dei brani, sempre convincenti e dotati di una buona varietà che si viene a creare grazie alla consistenza di cambi di tempo e variazioni ritmiche che si rivelano uno degli elementi meglio riusciti della proposta. C’è spazio anche per “The Burial”, una breve e insipida strumentale che a ben vedere poco aggiunge all’album, riuscendo solo a spezzarne il ritmo e l’atmosfera. Tom Kuzmic sa il fatto suo dietro al microfono, col suo growl cavernoso che duetta spesso e volentieri con uno scream in background che aiuta a rendere meno stantii e monocordi i vocalizzi. Aggiungete al conteggio una produzione esente da critica e avrete chiaro il quadro sonoro di questo “The Wrath of God”: l’unico appunto che ci sentiamo di muovere nei confronti dell’album è un eccessivo perfezionismo che fa inevitabilmente pensare ad un album scritto a tavolino e privo di quella freschezza che rende più vero e vissuto un lavoro. Un album che risulterà magari indigesto ai death metaller old school, ma che piacerà sicuramente a chi è di più ampie vedute: un lavoro solido e che non mancherà di attirare attenzioni alla band svizzera.

TRACKLIST

  1. Caught In the Fire
  2. Tales of Creation
  3. Reborn
  4. The Wrath Of God
  5. Dying Seed
  6. The Burial
  7. Under Foreign Flag
  8. Thy Will
  9. Mask of Worms
  10. Swallow the Earth
  11. Bringer Of Death
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