DISPERSE – Foreword

Pubblicato il 19/04/2017 da
voto
7.0
  • Band: DISPERSE
  • Durata: 00:52:13
  • Disponibile dal: 24/02/2017
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

I Disperse avevano positivamente impressionato gli appassionati del progressive djent moderno con il loro debut album “Living Mirrors”, datato 2013. La band, capitanata dal giovane chitarrista compositore Jakub Zytecki, è autrice appunto di questo neo progressive che riesce a mescolare sia le atmosfere evocative e sognanti tipicamente pinkfloydiane, che un gusto jazzato che prima fu dei Cyinc e che in seguito venne reinterpretato in chiave moderna da vari gruppi tipo ultimi Tesseract o Animals As Leaders. Ciò che sorprende positivamente è la maturità artistica di questi ragazzi, in grado di dare vita ad una musica intima e quasi intellettuale. Il potenziale di successo è vastissimo, il gusto melodico di cui sono dotati è maiuscolo, e “Foreword” è un album che potrebbe stuzzicare anche orecchie non abituate a sonorità metal. Già perché le strutture dei brani sembrano in qualche modo semplici e tutto sommato accessibili, ma se si analizza più in profondità l’aspetto tecnico e strumentale delle dinamiche dei pezzi, ci si può accorgere che nulla è lasciato al caso e che i Nostri hanno una cura per i particolari che rasenta il maniacale. Detto di quelli che sono gli aspetti positivi di questo secondo platter del combo di doppia nazionalità polacca e statunitense, dobbiamo dire che in generale affrontare l’ora scarsa di “Foreword” è abbastanza arduo in quanto non tutte le canzoni vantano della stessa verve e può accadere che l’ascoltatore resti impigliato in questi assoli e arpeggi acquosi e rimanga tutto il tempo ad aspettarsi un’esplosione di suono, un cambio di marcia, un’apice di bellezza cristallina. E’ come se tutta questa maturità andasse a discapito di un po’ di sana e genuina verve. Tuttavia è evidente che, se siete amanti delle sonorità sopra descritte, di questo progressive djent dalle tinte jazz, questo è uno di quei gruppi da scoprire. A parere nostro però manca ancora qualcosa per compiere quel salto di qualità che li faccia divenire anche dei veri e propri termini di paragone.

TRACKLIST

  1. Stay
  2. Surrender
  3. Bubbles
  4. Tomorrow
  5. Tether
  6. Sleeping Ivy
  7. Does It Matter How Far?
  8. Foreword
  9. Neon
  10. Gabriel
  11. Kites
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