DISRUPTED – Pure Death

Pubblicato il 15/10/2020 da
voto
7.0
  • Band: DISRUPTED
  • Durata: 00:34:14
  • Disponibile dal: 26/10/2020
  • Etichetta: De:Nihil Records
  • Distributore:
Streaming non ancora disponibile

“Pure Death”, secondo album dei death metaller svedesi Disrupted, fa sostanzialmente pendant con “Misanthropic Breed”, ultima fatica degli amici e connazionali Lik. Stesso periodo di uscita, stesso stile e, a ben vedere, anche stessi musicisti, visto che Tomas Åkvik, il frontman dei suddetti Lik, fa parte di una lista di ospiti che comprende anche il buon vecchio Nick Holmes (Paradise Lost, Bloodbath) e Per “Sodomizer” Eriksson (ex Bloodbath e Katatonia). In questi ultimi anni abbiamo assistito alla definitiva rinascita (o anche solo al ritorno) di sonorità death metal vecchia scuola e “Pure Death” è esattamente quello che ci si aspetterebbe di ascoltare da parte di una formazione svedese che cavalca l’onda e che al tempo stesso sa dove mettere le mani in sede di songwriting. Il gruppo, in cui fra l’altro milita anche l’abile batterista Daniel Liljekvist (un altro ex Katatonia), ripete alla lettera la lezione tenuta da Entombed e Dismember ormai trent’anni fa, ma è sufficientemente esperto da risultare credibile e persino entusiasmare in alcuni episodi di questo suo secondo full-length. Certo, come spesso avviene in questo campo, la personalità va appunto cercata altrove, tuttavia “Pure Death”, sotto il classico suono del pedale per chitarra HM-2, non impiega troppo per rivelarsi un disco ben eseguito e prodotto: la tracklist è piacevolmente essenziale, nessuna delle canzoni appare superflua e in questo senso si avverte piuttosto chiaramente la competenza dei partecipanti al progetto, i quali saggiamente evitano di disperdere le energie su vari fronti, concentrandosi su brani dalla struttura lineare e concreta. In tracce come “Blood Worship” e “Headless Torso” la mano dei Disrupted appare talmente sicura che si ha la sensazione che gli svedesi abbiano ormai la totale padronanza delle costruzioni sonore sulle quali stanno senza mezzi termini costruendo una intera carriera. Del resto, l’EP di debutto si intitolava “Heavy Death”, il primo album “Morbid Death” e ora siamo alle prese con “Pure Death”: non si può certo dire che questa band abbia le idee poco chiare.

TRACKLIST

  1. Blood Worship
  2. Human Stew
  3. Born in a Corpse
  4. Carve
  5. Headless Torso
  6. Total Death
  7. Pestilential Vomit
  8. Goat Lord
  9. Chopped Into Oblivion
  10. Slave from the Grave
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