4.5
- Band: DISSECTION
- Durata: 00:12:09
- Disponibile dal: 15/11/2004
- Etichetta:
- Escapi
- Distributore: Self
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Nove anni sono passati dal capolavoro riconosciuto all’unanimità intitolato “Storm Of The Light’s Bane”. Ora la ‘rebirth’ dei Dissection è cosa fatta, il mastermind della band è uscito di prigione e tutto è pronto per l’atteso ritorno. Dopo aver sentito questo singolo l’attesa è scemata rapidamente e tutte le illusioni sono svanite: dimenticare è la parola d’ordine. Dimenticate la grande band di nome Dissection, esempio fulgido di death/black svedese assolutamente irragiungibile. Ora c’è persino un tocco ‘borgataro’ nei Dissection rappresentato dalla presenza nella line up dal nostrano Sethlans, chitarrista già dei romani Aborym. Addio alone scandinavo quindi, in questi nove anni d’assenza la globalizzazione ha colpito anche questa roccaforte musicale. La colpa ad ogni modo è tutta del creatore dei Dissection, che ha scritto un brano discutibilissimo come “Maha Kali”. Ascoltatelo, ascoltatelo bene, sembra di sentire i meno ispirati In Flames di “Whoracle”. Ciò potrebbe essere inteso quasi come un complimento per una band emergente e dedita all’heavy/death svedese, non di certo per un gruppo portante come i Dissection. Senza mordente, senza idee… questa è l’attuale squallida realtà, purtroppo. Va be’, c’è il remake del capolavoro “Unhallowed”…rovinato anche questo. Spiace, spiace tantissimo parlar male di questo gruppo, ma dopo nove anni nessuno vive più di rendita. Mai nessuno potrà dire qualcosa sui vecchi Dissection, ma sui nuovi è meglio mettere le mani avanti perché, se questo è un preludio, già si trema all’arrivo del nuovo full length. “Unhallowed” viene riproposta in veste più povera, ridotta all’osso e completamente senza mordente. E dire che gli strumentisti dell’attuale line up non sono certo gli ultimi arrivati! Ma la rabbia satanista dov’è finita?! Sparita. E non regge neppure il discorso che questa versione però ha una buona registrazione. Quella di “Storm Of The Light’s Bane” fa ancora oggi scuola anche se nessun gruppo è ancora riuscito a carpirne il segreto e a riproporla tale e quale. Forse si tratta di un brutto sogno, anzi di un incubo. Lasciamo perdere i discorsi sull’onestà della nuova incarnazione dei Dissection, la musica basta e avanza. Semplicemente si ha la tetra impressione che il carcere abbia davvero impoverito un pozzo d’idee musicali. Il voto resta circoscritto ovviamente ai soli due brani in questione. Il sottoscritto spera di smentirsi con l’arrivo del nuovo full length, i fan sperano che si tratti solo di un brutto incubo e niente più
