DIVERGENT – The Great Solitude

Pubblicato il 26/01/2018 da
voto
7.0
  • Band: DIVERGENT
  • Durata: 00:50:02
  • Disponibile dal: 16/12/2017

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I ragazzi vengono dal Sud dello Stivale, precisamente dalla provincia di Bari, e a poco più di due anni dalla loro formazione, e dopo un piuttosto trascurabile EP senza infamia e senza lode del 2016, eccoli oggi presentarsi con il loro primo full-length interamente autoprodotto. La band sembrerebbe aver deciso di aggiustare un attimo il tiro, andando a modulare leggermente le proprie coordinate sonore, abbracciando un metal più ragionato e progressivo, senza le strizzate d’occhio al modern metal mainstream del passato, bazzicando all’interno di territori che vanno dal groove di stampo Machine Head passando per il melodeath europeo a tinte core dei Soilwork, senza dimenticare anche una spiccata somiglianza con gli ultimi Trivium, specialmente per quanto concerne la modulazione melodica del comparto vocale. I Divergent ci propongono oggi un metal decisamente più elegante, con architetture sempre ponderate e un gusto per la melodia piacevole e mai stucchevole, a dimostrazione di quanto la band sia molto più a proprio agio nel comporre la propria musica, a dispetto delle poche primavere alle spalle del progetto. La produzione è oltretutto decisamente sopra la media, con un ottimo bilanciamento di volumi ed un sound bombastico, con orchestrazioni e inserti di elettronica qua e là che rendono il risultato finale rotondo e multisfaccettato. Il groove è l’arma prediletta dal collettivo pugliese, dato che l’accento della gran parte dei pezzi sembra dato sulla forte cadenza dei riff e del comparto ritmico, come si può facilmente notare già dal primo pezzo “Zeitgeist”, dove le atmosfere distopiche dei Nevermore si fondono con una molto distinta anima core, che va a fondersi e modularsi molto pregevolmente con lo splendido timbro del frontman Nicola, il quale risulta sempre puntuale e convincente nel corso dell’intero platter. Data la natura di concept album, questo lavoro da il meglio di sé quando ascoltato nella sua interezza, possibilmente tutto d’un fiato, anche se un minutaggio piuttosto consistente ed una certe omogeneità delle atmosfere potrebbero rendere questo compito lievemente ostico ai più, ma vi assicuriamo che ne vale decisamente la pena. La band di Acquaviva Delle Fonti ha fatto davvero un buon lavoro con questo “The Great Solitude”, e noi teniamo le dita incrociate affinchè riescano ad ottenere un meritato riscontro.

TRACKLIST

  1. Sunrise
  2. Zeitgeist
  3. Death Drive
  4. Salt Of The Earth
  5. The Alignement
  6. Veil Of Maya
  7. Abandonment
  8. End Of Hope
  9. Disconnected
  10. Fade In / / Fade Out
  11. Outsider
  12. Sunset
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